Attualità Polemiche social

Sgarbi alla figlia di Gino Strada: Nessuno vuole fare sesso con lei

Nè comunisti, nè fascisti

Palermo - Vittorio Sgabri lascerà il suo mandato di assessore alla cultura alla Regione siciliana fra cinque o sei mesi. Lo ha annunciato lui stesso a margine di una conferenza stampa su Palermo Capitale della Cultura 2018 e detta pure i paletti, le "ultime volontà". Il 4 marzo sarà un punto di non ritorno e poi si vedrà il da farsi, insomma. Intanto, però, l'eccentrico e senza peli sulla lingua assessore di Musumeci, ci regala un'altra delle sue indimenticabili perle di saggezze su Facebook. Stavolta, commentando un post di Cecilia Strada, la figlia del fondatore di Emergency Gino Strada. 

Cecilia Strada qualche giorno fa aveva postato la foto di una scritta su un muro che diceva: «Non scopate con i fascisti, non fateli riprodurre». Immagine che la figlia del fondatore di Emergency accompagnava con un suo commento: «Anche solo per non dar loro una gioia. Dalla rubrica “I consigli della domenica sera”».

Ieri l'assessore ha scritto questo post sul suo profilo: «La figlia di Gino Strada può stare tranquilla: non troverà fascista che voglia fare sesso con lei, e tanto meno riprodursi in lei; non vorranno darle una gioia, sacrificandosi. La figa è un’altra cosa, e non ha orientamento politico. Per questo faticherà a trovare anche comunisti disposti a fare sesso con lei. Diciamo che la questione non è politica, e finirei qui».

Parole che hanno suscitato la richiesta di dimissioni da parte del deputato Claudio Fava. «Linguaggio inaccettabile, il presidente Musumeci decida: o ritira la delega all'assessore Sgarbi oppure, se non è libero di farlo, si dimetta lui». Ma a quanto pare, Sgarbi lo avremo ancora per qualche mese.