Attualità Pachino

Pomodoro Pachino importato dal Camerun? Una fake news a Cinque Stelle

A diffonderla il parlamentare Ignazio Corrao

Pachino - La storia del pomodoro ciliegino importato dal Camerun? Una fake news messa in giro dal Movimento Cinque Stelle. Si conclude così una vicenda che ha indignato l'intero compartimento agricolo del sud-est, oltre ovviamente alla città di Pachino, vittima di una balla colossale. Che il concentrato di pomodoro cinese venga importato in Italia e rivenduto all'estero è ormai cosa nota. Ma il dal Camerun importiamo solo banane e caffè. Facciamo un passo indietro per capire la "filiera" che questa fake news ha fatto, da Pachino fino al Ministero.

A diffondere la notizia falsa è un europarlamentare del M5s, Ignazio Corrao, che denuncia sul blog delle stelle una presunta "invasione" di pomodorini africani proprio nel paese in provincia di Siracusa che dà il nome alla notissima varietà ortofrutticola. "Settimana scorsa mi trovano in Sicilia e a Pachino, nella terra che ha dato il nome al famoso pomodoro datterino - scrive Corrao - ho scoperto che ci sono supermercati che vendono i pomodori provenienti dal Camerun, eppure i produttori locali non riescono a stare sul mercato e a vendere i loro prodotti".

Purtroppo, però, i documenti dell'Agenzia delle dogane raccontano una realtà diversa: dai dati risulta che i pomodori importati dal Camerun sono pari a zero. Dal Camerun compriamo banane per circa 6 milioni di euro, caffè per 3,7 milioni, ma nemmeno l'ombra di un pomodorino ciliegino.
 Il trattato a cui fa riferimento Corrao è del 2009  e serviva per facilitare l'importazione in Europa delle banane e per vendere al Camerun tecnologia. Quell'accordo è entrato in vigore nel 2014. Da allora a oggi non abbiamo importato neanche un pomodoro dal Paese africano. E' stato il ministro Martina ad aver smentito la notizia rendendo note le tabelle degli importi dal Camerun.

Quanto ai supermercati di Pachino a cui fa riferimento l'europarlamentare pentastellato, il ministro chiarisce che "sono in corso verifiche sui punti vendita della zona per accertare eventuali violazioni sugli obblighi di indicazione dell'origine dell'ortofrutta".
 Con tutta probabilità a Pachino si è dunque trattato di un errore di etichettatura. Come conferma anche lo stesso sindaco della cittadina siciliana, Roberto Bruno, che stigmatizza la strumentalizzazione politica della falsa notizia: propaganda fatta sulle spalle degli agricoltori.

Per incoraggiare le aziende locali, l'Organizzazione interprofessionale Ortofrutta Italia darà il via libera a un'operazione concordata con Mipaaf e grande distribuzione per una campagna straordinaria di vendita e promozione in migliaia di supermercati dei pomodori cieligino siciliani e del pomodoro Pachino Igp.