Attualità Vittoria

I grillini chiedono al consigliere Pd Dezio di dimettersi

Un atto dovuto

Vittoria - Un sorriso beffardo. E' quello con cui Rosario Dezio accoglie lo scatto segnaletico. Un suo dipendente rumeno voleva  riscaldarsi e per questo aveva sottratto una bombola di gas dal magazzino. Il proprietario dell'azienda ha deciso  di picchiarlo selvaggiamente legandolo a una trave. La polizia ha arrestato Rosario Dezio, vittoriese, 41 anni, accusato anche dei reati di sequestro di persona e porto d’armi. L'uomo è consigliere comunale, subentrato dopo le dimissioni di Fabio Nicosia, eletto nella lista "Nuove Idee" (collegata al PD).

Per conto del movimento Cinquestelle interviene Marco Marangio: "Ancora una volta Vittoria si sveglia sconvolta per il grave episodio di cronaca raccontato sui telegiornali e dalla stampa. Il fatto riguarda in prima persona un consigliere comunale che secondo quanto raccontato dai giornali, si è dimostrato capace di violenze e reati gravissimi. I dettagli descritti presentano una situazione di degrado inauditi. Tutto questo si ripercuote sull’immagine di questo territorio e discredita inevitabilmente il nome della città e del Consiglio Comunale. É vero che in questa città la piccola criminalità tormenta gli imprenditori agricoli con furti e danneggiamenti ma questo non può giustificare nessun atto di violenza, neppure di difesa personale, così cruenti. Ogni atto di tal genere va condannato e la criminalità va combattuta ripristinando la legalità con l'azione delle forze dell'ordine. Il MoVimento 5 Stelle chiede che il consigliere Dezio, del gruppo politico NUOVE IDEE, si dimetta, in attesa del processo che chiarirà i fatti e le responsabilità, e, rivolgendosi al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali, di maggioranza e di opposizione, chiede che questa Amministrazione reagisca con un segnale forte prendendo le distanze e condannando la violenza".

Così il Pd di Vittoria: ” In merito a quanto riportato dalla stampa la Segreteria Cittadina del Partito Democratico di Vittoria dichiara quanto segue: “Il Partito Democratico si dissocia da ogni forma di violenza pubblica o privata. Le gravi accuse riguardanti il Consigliere Dezio sono ancora oggetto di indagine e questa Segreteria non ha alcuna conoscenza diretta degli avvenimenti. Attendiamo fiduciosi il lavoro della magistratura. Ulteriori decisioni saranno oggetto di valutazione della Direzione del Partito. La Segreteria Cittadina”. 

La Cgil di Ragusa: Il segretario generale della Cgil di Ragusa, Peppe Scifo in una nota commenta il tragico fatto di cronaca che ha visto protagonista un imprendere agricolo di Vittoria, agli arresti domiciliari e che sarebbe accusato di lesioni gravi, sequestro di persona e porto d’armi.
“Questo ennesimo atto di violenza ai danni di un bracciante romeno compiuto da un imprenditore testimonia ancora una volta l’esistenza di un clima di grave sopraffazione e degrado nelle nostre campagne. Una situazione che si accompagna all’esistenza di una realtà sociale di forte emarginazione ed esclusione sociale; centinaia di donne, uomini e bambini costretti a vivere condizioni abitative al di sotto di ogni minimo requisito di dignità. Lavoratrici e lavoratori lavorano in condizioni di sotto salario, lavoro nero per circa 2,5 / 3 euro l’ora.
Non esiste possibilità di connessione tra questi ed il tessuto sociale perché le campagne sono luoghi di isolamento per tutti.
Quanto accaduto, se dovesse essere confermato dalle indagini, rappresenta un fatto grave perché riguarda una delle aziende più strutturate della zona.
Aziende che portano in giro per l’Italia e l’Europa il marchio della nostro territorio, ed un episodio del genere travolge l’intero territorio e rischia di gettare fango sulle aziende.
Le nostre campagne sono luoghi di sistematica negazione di diritti compresi quelli di cittadinanza, dove non esiste la possibilità di avere la residenza, l’accesso ai servizi sanitari e alle scuole dell’obbligo per i bambini.
Di fronte a tutto ciò da anni denunciamo anche l’assenza delle Istituzioni a partire dai Comuni interessati. Esiste un problema sicurezza a 360°; occorre preservare la sicurezze delle persone, dei lavoratori, e la sicurezza delle aziende spesso attaccate da furti di prodotti e attrezzature.
C’è bisogno di incrementare i controlli da parte di tutti gli organi preposti a partire dall’Ispettorato del Lavoro, dell’Inps al fine di contrastare il lavoro irregolare e tutelare le aziende sane”.

Le dimissioni di Dezio da consigliere appaiono a questo punto ineludibili.