Attualità Libro

Cuori intatti. La vita dopo il tumore al seno

Una mostra diventata libro
  • https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/25-02-2018/1519591467-1-cuori-intatti-vita-dopo-tumore-seno.jpg&size=667x500c0
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/25-02-2018/cuori-intatti-vita-dopo-tumore-seno-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/25-02-2018/1519591467-1-cuori-intatti-vita-dopo-tumore-seno.jpg

Catania - Una mostra fotografica firmata da Fabrizio Villa, dedicata alle donne operate di tumore al seno, si è trasformata in un libro: "Cuori intatti – Le nuove frontiere della medicina narrativa" (Sikè edizioni, pp. 188, €25) ed è a cura di Francesca Catalano, Giusy Scandurra e Pina Travaglianti. I testi sono di Katia Scapellato. I ritratti – bellissimi – sono del già citato fotoreporter catanese.

16 storie e 18 fotografie di donne operate di tumore al seno. Cos’è un "cuore intatto"? È un cuore di una donna o di un uomo che non si è scalfito nonostante le ferite del corpo e dell’anima. Obiettivo del volume è dimostrare, attraverso foto e interviste a pazienti oncologici, che la Medicina narrativa rappresenta un’area essenziale di ricerca e di sviluppo nel settore della salute, per la sua capacità di rimodulare il rapporto medico-paziente, di rendere sostenibile il sistema socio-sanitario e di migliorare il rapporto con il territorio attraverso campagne di prevenzione e di informazione.

La Medicina narrativa affonda le sue radici nella letteratura, nella storia, nell’etica e nell’economia. Assai spesso, l’utilizzo di metodologie narrative in contesti oncologici permette a pazienti e curanti di organizzare i pensieri, le esperienze, di trasmettere emozioni e informazioni sul sistema sanitario, di individuare percorsi di cura più efficaci. Allo stesso modo decidere di mostrare i segni della malattia e affidare all’obiettivo di un fotografo esperto le proprie cicatrici ed emozioni è servito, oltre che a raccontare la propria storia, anche a metabolizzarla e a renderla condivisibile.

Il volume è stato realizzato su iniziativa di Francesca Catalano, direttrice dell’UOC di Senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, presidente e fondatrice del comitato Andos di Catania, con la collaborazione di Giusy Scandurra, oncologo medico presso il Day Hospital di Oncologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, e Pina Travagliante, docente di Storia del Pensiero economico all’Università di Catania; le interviste sono state raccolte dalla giornalista Katia Scapellato; le foto sono del fotografo e giornalista Fabrizio Villa.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1526885848-3-antonio-ruta.png