Attualità Modica

Ennesimo blocco sulla Rosolini-Modica. Sindacati riuniti domani a Pozzallo

A partire dalle 16.30 presso il centro Meno Assenza

Modica - Ennesimo blocco sul tratto Rosolini-Modica. Ennesimo grido di allarme e appello alla mobilitazione lanciato dalle tre organizzazioni confederali Cgil-Cisl-Uil e dalle tre organizzazioni di categoria edile Feneal-Filca-Fillea. Ed è così che il sogno della realizzazione dell’arteria autostradale che colleghi Rosolini a Modica sembra sempre più lontano. Ancora una volta, tutto fermo, nè si intravede la possibile e auspicata ripresa dei lavori. Ormai sono pochi i lavoratori rimasti in cantiere e non percepiscono la paga da due mesi. E il mese di febbraio non promette nulla di buono. La questione è nota: il CAS ha subappaltato i lavori alle ditte e queste ditte non percepiscono i fondi.

Ai soliti e consueti “intoppi”, già ben conosciuti e più volte denunciati dalle organizzazioni sindacali, se ne aggiungono di nuovi e di varia natura. A nulla sono servite le rassicurazioni del neo assessore alle infrastrutture, Falcone, che in visita a Ragusa aveva dichiarato che nel corso di un apposito incontro tenuto in sede regionale tra Regione siciliana, Cas, Anas e Imprese esecutrici si era raggiunta una intesa che consentiva di riprendere a breve l’iter dei lavori. Tale intesa raggiunta riguardava la chiusura del contenzioso pendente con l’impresa esecutrice sulla base di una cifra complessiva di 22 milioni di euro, dieci dei quali sarebbero stati erogati direttamente ai fornitori e alle imprese locali che rischiavano e rischiano il fallimento, la definizione di un nuovo cronoprogramma dei lavori, l’impegno a consegnare il primo lotto esecutivo (Rosolini-Ispica) entro il mese di febbraio 2019. Ma nonostante le trionfalistiche rassicurazioni, quelle dichiarazioni non sono mai state sottoscritte dalle parti. Bastarono pochi giorni a ribaltare completamente lo scenario.

I sindacati, durante un incontro tenuto a Palermo hanno scoperto che  le uniche possibilità rimaste in campo prevedevano o l’ipotesi della rescissione del contratto o la prosecuzione dei lavori sulla base di una ridefinizione dell’accordo consortile (tra Condotte e Cosedil) che aveva dato vita a CO.SI.GE.. L’Assessorato e il Cas si stavano adoperando per sollecitare una soluzione “indolore” che consentisse la ripresa dei lavori nel giro di alcuni mesi.
Ma il cantiere resta sostanzialmente fermo: molte imprese saranno costrette a chiudere i battenti e a licenziare a loro volti i propri dipendenti.
Intanto, le tre Organizzazioni sindacali si incontreranno con le istituzioni locali, con le deputazioni e con tutti gli altri soggetti interessati a Pozzallo, presso il Centro "Meno Assenza" domani, 28 febbraio, alle ore 16.30.