Attualità Regione siciliana

Corsi di formazione: in Sicilia, ci sarà il modello a catalogo

Un avviso da 110 milioni di euro

Palermo - Tornato i corsi di formazione, ma con una modalità diversa. Il governo regionale presenta il nuovo avviso con procedure “a catalogo”. Sarà l’allievo, infatti, a scegliere ente e percorso. Il mondo della Formazione professionale siciliana affronta un altro dei suoi momenti di svolta.
L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Roberto Lagalla e il presidente della Regione Nello Musumeci annunciano la novità che dovrebbe finalmente rimettere in moto i corsi, interrotti ormai da due anni. L’Avviso è finanziato da 110 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi altri 18 milioni che saranno destinati ai rimborsi per gli allievi dei corsi stessi.
Il nuovo bando punta a capovolgere la visuale: dall’offerta alla domanda.

Sarà l'allievo, infatti, a scegliere da un catalogo il proprio percorso e l’ente, attraverso una piattaforma telematica che verrà allestita per l’occasione. Un modello caldeggiato da tutti durante la campagna elettorale e che ha visto anche la "consulenza" del ragusano Gianni Bocchieri, dirigente generale della Regione Lombardia. Lo stesso Bocchieri, oggi, è consulente a titolo gratuito dello stesso Lagalla e quindi non è escluso che possa essere proprio lui il prossimo dirigente generale, quando, tra pochi mesi, il capodipartimento in carica Gianni Silvia andrà in pensione.

L’Avviso si compone di due Fasi. Nella prima, gli Enti presenteranno la loro specifica offerta formativa sulla base dei profili professionali presenti nel Repertorio regionale delle qualificazioni. Questo è stato aggiornato anche a seguito di un costruttivo confronto con il partenariato economico e sociale, avviato nel mese di gennaio, allo scopo di rendere l’offerta formativa integrata con il mercato del lavoro, per aumentare le possibilità occupazionali dei corsisti e per fornire alle imprese le competenze di cui hanno bisogno.
Le offerte degli enti di formazione accreditati confluiranno nel Catalogo se corrispondenti ai percorsi previsti dallo stesso Repertorio regionale delle qualificazioni. L’Amministrazione  effettuerà solo un’istruttoria delle proposte, verificandone la corretta presentazione e la sussistenza dei requisiti richiesti. Per la costruzione del Catalogo è previsto un congruo termine, che consentirà agli enti accreditati di proporre l'offerta sulla base dei fabbisogni rilevati nei loro ambiti territoriali e secondo specifiche vocazioni.

Nella seconda Fase, i destinatari della formazione potranno scegliere i percorsi formativi a cui partecipare ed i relativi enti accreditati erogatori. Avvalendosi direttamente di una piattaforma regionale dedicata, potranno individuare i corsi più adatti ai personali fabbisogni, per un più rapido inserimento nel mercato del lavoro.
L’assegnazione delle risorse sarà effettuata solo dopo la composizione del gruppo-classe, ovvero del raggiungimento del numero minimo di 15 corsisti per ogni corso, evitando così di impegnare risorse solo a fronte di previsioni di attività formative non effettivamente avviate. Per questa ragione, la procedura di composizione del Catalogo (prima fase dell’Avviso) non è in alcun modo una procedura da  “click day”, proprio perché non costituisce impegno di risorse.

Il nuovo modello di erogazione dell’offerta formativa siciliana adotta le più moderne procedure comunitarie, superando la necessità di graduatorie con attribuzione di punteggi e prefigurando un sistema aperto, costruito con diverse finestre temporali. Le domande pervenute oltre il termine indicato dall’Avviso potranno infatti essere considerate utili in un successivo aggiornamento. Tutti i percorsi inclusi nel Catalogo prevedono il rilascio di una qualificazione delle competenze acquisite, spendibile nel mercato del lavoro siciliano e nazionale.

L’Avviso è finanziato con 110 milioni di euro, di cui 105 milioni destinati alle attività formative per le persone in cerca di prima occupazione o disoccupate (Sezione A) e 5 milioni per le persone in esecuzione di pena (Sezione B). Le risorse sono distribuite per ambito provinciale e per aree professionali di particolare rilevanza ai fini dell’occupabilità.
L’Avviso sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana entro la prima decade del mese di marzo 2018.