Cronaca Catania

Le confessioni di un gigolò: il dossier scandalo sui preti gay e i festini

Francesco Mangiacapra è l'autore del dossier

Catania - Lo scandanlo dei preti gay e dei festini hard non accenna a placarsi. Il dossier, consegnato alla Diocesi di Napoli, è un libro-confessione di un giovane gigolò, Francesco Mangiacapra, ex avvocato,  in cui ci sono decine di nomi, cognomi, telegoni e contatti che coinvolgono sacerdoti, religiosi e anche seminaristi sparsi per tutto il territorio italiano.

Alcuni, sarebbero di Catania e Acireale. Non si tratta di comportamenti delittuosi o di reati ma di atti sessuali fortemente condannati dalla Chiesa cattolica che, attualmente, sta valutando il dossier. Da sempre, la chiesa cattolica stigmatizza come peccato l'omosessualità e predicata ogni forma di astensione sessuale ai propri ministri. Anche il Vaticano è stato informato della faccenda e se ne sta occupando.  

Gli screenshot che riguardano i sacerdoti catanesi, in particolare, sono conversazioni intrattenute tra i religiosi e alcuni giovani,  su Facebook e su Whatsapp con espliciti riferimenti sessuali e con foto e video delle proprie nudità. Uno scenario che mostra come la vita quotidiana fatta di normalità, scandita dalle diverse funzioni religiose (la messa, i battesimi, i funerali), i preti aggiungevano veri e propri rapporti sessuali a distanza.

Sia con i propri profili personali Facebook che con fake creati appositamente, i sacerdoti parlavano con diversi ragazzi facendo battute sessuali ed apprezzamenti. Sarebbero anche ben visibili scene di nudo e di masturbazione maschile.