Attualità Centrosinistra al collasso

Sconfitti Minniti, Franceschini, D'Alema

Nei collegi malissimo Grasso, Boldrini, Massimo d'Alema

Roma - Il tracollo del Partito Democratico si riflette nei collegi uninominali. Quasi tutti i big candidati hanno perso la loro personale battaglia con gli altri candidati. A notte fonda il senatore uscente Stefano Esposito, noto tra le altre cose per aver condotto una dura battaglia contro i No Tav, è il primo a trarre le conclusioni: con un post su Facebook annuncia il suo addio alla politica. "Gli elettori hanno dato il loro responso. Ho perso. Nel collegio uninominale la sfida era prima di tutto tra candidati. Quindi la sconfitta è la mia sconfitta. Non mi sentirete dire è colpa di Tizio o di Caio. La pratica di scaricare le responsabilità su altri non mi appartiene. Con queste elezioni si chiude il mio impegno politico a tempo pieno. Tra qualche giorno ritornerò al mio lavoro in Prefettura". Era candidato nel collegio uninominale di Collegno, per Palazzo Madama.

Certa la governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, candidata nel collegio della Camera di Trieste: a spoglio in corso è terza, dietro il candidato del centrodestra ed ex presidente di Regione Renzo Tondo e Vincenzo Zoccano del Movimento 5 Stelle. Stessa sorte per il candidato al Senato, l'imprenditore sponsorizzato dal segretario Matteo Renzi Riccardo Illy: arriverà a fine spoglio secondo o forse terzo, di certo dietro il centrodestra. Può sorridere, ma è un sorriso amaro, Maria Elena Boschi: catapultata in quel di Bolzano, ha staccato di molto la sfidante Micaela Biancofiore ma i voti le arrivano quasi tutti dall'alleato suditorlese che domina la Bassa Atesina, la Svp.

Perde pure il sottosegretario uscente all'Economia Pier Paolo Baretta, candidato nell'uninominale di Rovigo per il Senato: salvo sorprese arriva terzo. Il grosso dei big del Pd è stato schierato in quelle che un tempo erano le roccaforti della sinistra, Toscana ed Emilia Romagna. In quest'ultima, nel collegio di Ferrara per Montecitorio il ministro della Cultura uscente Dario Franceschini è stato sconfitto dal candidato del centrodestra; perde anche il ministro Claudio De Vincenti nel collegio di Sassuolo. Beatrice Lorenzin, ministra alla Salute espressione dell'alleata Civica Popolare, viaggia invece verso la vittoria a scrutinio in corso. Incerto l'esito per l'outsider Lucia Annibali, candidata a Parma (ma anche in altri collegi plurinominali): se la giocherà fino all'ultimo voto con la candidata di centrodestra Laura Cavandoli. Dubbio anche il risultato per Graziano Delrio, candidato a Reggio Emilia, dove è in lieve vantaggio ma lo spoglio prosegue a rilento. Va verso la vittoria, per quanto riguarda il Senato, Pier Ferdinando Casini, candidato della coalizione di centrosinistra a Bologna. Esito molto deludente per l'ex governatore Vasco Errani, espressione degli ex dem di Liberi e Uguali: è quarto.

Vince a mani basse il renziano di ferro Luca Lotti nel collegio blindato di Empoli per la Camera, così come il romano Roberto Giachetti, catapultato nel collegio di Sesto Fiorentino. Sul filo del rasoio il risultato del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, candidato da Renzi nella città del Monte Paschi: a Siena il titolare del Tesoro è in parità con l'economista della Lega Claudio Borghi. Se l'esito dovesse confermarsi negativo si rivelerebbe fallimentare la strategia adottata dal segretario Renzi: Padoan era stato scelto come risposta alle critiche che il Pd ha ricevuto durante tutta la legislatura per gli scandali bancari. Vittoria naturalmente anche per lo stesso segretario al Senato nel collegio di Firenze contro l'altro economista leghista Alberto Bagnai. La ministra Valeria Fedeli, candidata per Palazzo Madama nel collegio di Pisa è dietro e tallona la candidata del centrodestra Rosellina Sbrana.

Cattiva sorte è toccata anche al ministro dell'Interno Marco Minniti, in campo alla Camera nel collegio di Pesaro: a scrutinio è in corso viene dato terzo, sconfitto da Andrea Cecconi, candidato del M5S già espulso per aver taroccato i rimborsi al fondo di microcredito. Male anche Paolo Siani, candidato a Napoli come outsider "indipendente" del Pd da Matteo Renzi: non convince e viene doppiato dal Movimento 5 Stelle. Nel collegio 1 di Roma Trionfale il premier uscente Paolo Gentiloni si dirige verso la vittoria. Probabile terzo è invece il presidente dem Matteo Orfini, candidato per Montecitorio nel collegio di Roma Torre Angela. Emma Bonino, se per ironia della sorte non vedrà la sua lista europeista sfondare il "tetto" del 3% nel proporzionale, può festeggiare la sua elezione nel collegio uninominale di Roma Gianicolense al Senato.

Nel collegio di Nardò al Senato, debacle di Massimo D'Alema che non tocca il 4%.  Netta vittoria di Luigi Di Maio nel collegio di Acerra contro Vittorio Sgarbi, a Varese l'ex direttore della Padania Gianluigi Paragone non sfonda: arriva terzo. Nel collegio di Palermo San Lorenzo Pietro Grasso al Senato non raggiunge il 6%. Male anche Laura Boldrini a Milano.