Lettere in redazione Chiaramonte Gulfi

Multa di 17 mila euro al Comune, Iano Gurrieri replica a Ragusanews

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Chiaramonte Gulfi - Egr. Direttore di RagusaNews, 
Sono costretto, mio malgrado, a dover replicare all'ennesima capziosa e non veritiera informazione fornita nella serata di ieri dalla sua testata giornalistica con l'articolo dal titolo "CHIARAMONTE MULTATO DI QUASI 17MILA EURO", del tutto infondato, a firma della sig.na Irene Savasta, e redatto al solo fine di innescare sterili polemiche e gratuita speculazione politica, a spese dell'insopprimibile diritto della collettività a essere correttamente informati. Infatti, ritengo del tutto infondata e capziosa la notizia resa nell'articolo, perché ancora una volta non previamente verificata, in spregio alle più elementari e inderogabili regole del sano giornalismo. Si verte in materia di L.R. 5/2014, avente a oggetto l'obbligo per i Comuni di destinare il 2% dell'assegnazione regionale di parte corrente a spese assunte con forme di democrazia partecipata, ed in particolare l'articolo cerca di imputare la sanzione disposta dalla Regione alla sola circostanza che il Comune non avesse speso "quei soldi a partire dal luglio 2017", con ciò spingendo l'opinione pubblica a voler individuare nell'Amministrazione Gurrieri, guarda caso in carica proprio da quel periodo, il responsabile di tale inefficienza amministrativa.

Invero, entro luglio 2017 si sarebbe dovuto attestare la rendicontazione delle spese sostenute a carico dell'anno contabile 2016 per le finalità di cui all'art. 1 c.6 della suddetta L.R.5/14, la mia Amministrazione e gli uffici competenti, nessuna somma imputabile all'annualità 2016 poteva legittimamente rendicontare alla regione, dal momento che durante la gestione 2016, somma è stata spesa dalla precedente amministrazione Fornaro a seguito di proposte pervenute direttamente dalla cittadinanza attraverso forme e strumenti regolamentati, e dunque in conformità a quanto previsto dalle norme in materia (art. 1 comma 6 L.R. n. 5/2014 e s.m.i. e relativa circolare n° 5/2017). Ove avessi effettuato l'azione della cui omissione la Savasta mi accusa sarei incorso in violazione di legge. Questo è solo l'ultimo di numerosi attacchi che lo scrivente ha già subito da parte della sig.na Savasta ai quali in passato non ho inteso controbattere ma che, ora, mi trovo costretto a citare per stigmatizzarne: a) l'infondatezza " CHIARAMONTE. MISSIONI DEL SINDACO TROPPO COSTOSE" tutte le spese sostenute sono documentate e proporzionali all'attività svolta. b) l'inconsistenza " CHIARAMONTE. LE BANDIERE DEL MUNICIPIO COMPLETAMENTE SBRINDELLATE" la "notizia" si commenta da se. " c) assenza di imparzialità "CHIARAMONTE: E NELLA GIGANTOGRAFIA LA PINACOTECA DIVENTA PINACONTECA" titolo quest'ultimo che, oltre alla vacuità del contenuto che certo non da lustro alla testata che lo ospita, dimostra l'ostilità della redattrice che, con chiaro intento canzonatorio, richiama l'attenzione dei lettori della provincia su un refuso di stampa presente nel banner relativo alla pinacoteca contenente le opere del maestro Giovanni de Vita, mentre tace del tutto sulla contemporanea inaugurazione di due nuovi musei curati dalla mia amministrazione e dedicati a due illustri cittadini chiaramontani, musei che, nonostante l'oscuramento della Savasta, hanno raccolto il plauso dei numerosi visitatori e degli esperti del settore.