Attualità Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte: Storie di donne. Storie di vita. Al circolo di conversazione

Giornata in ricordo delle donne

Chiaramonte Gulfi - Una chiacchierata “fra donne”. Com’è ormai consuetudine per la giornata delle donne, al circolo di conversazione di Chiaramonte Gulfi si è svolto ieri pomeriggio l’appuntamento voluto e organizzato dal presidente Luisa Fontanella per parlare di donne che ce l’hanno fatta, di donne che hanno trovato uno spazio nella comunità e che hanno investito risorse ed energia per affermarsi non solo come mogli e madri, ma anche come membri della società lavorativa. Ed è così che ieri pomeriggio sono state raccontate alcune “storie di donne”. C’è chi ha parlato del proprio ruolo nel sociale, come Laura Cavallo e Gisella Guastella, rispettivamente l’una gestore della cooperativa sociale “Dafne” e l’altra presidente della cooperativa sociale Pietrangolare, che dal 2014 si occupa di realizzare mosaici artistici grazie al supporto di ragazzi diversamente abili. C’è chi invece si è avviato verso nuove professioni, come Leandra Battaglia, organizzatrice di eventi e responsabile dell’agenzia “White Eventi” o le food blogger Loredana Pittore, Letizia Licitra e Encarna Martinez, che hanno realizzato un blog di cucina affiliato alla piattaforma di Giallo Zafferano.

C’è chi ha avuto idee particolarissime, come Valeria D’Avola che, insieme al marito, ha fondato “Orgoglio Siciliano”, un’azienda che si occupa di realizzare artigianalmente papillon di legno e altra oggettistica. Grazie al sapiente uso del legno di tiglio, questa coppia produce spille, bracciali, portachiavi, bomboniere e papillon che vende in tutto il mondo e in vari punti vendita di Ragusa e provincia. Poi, naturalmente, uno spazio è stato riservato al triste fenomeno della violenza di genere. A parlare di questo argomento, il Maresciallo Alberto Bruno, responsabile della stazione dei carabinieri di Chiaramonte. Anche un piccolo centro come Chiaramonte, infatti, non è immune a questo fenomeno: ci sono ancora casi di violenza in famiglia che non vengono denunciati per timore dell’occhio sociale o per timore di ripercussioni da parte del marito. Ma l’ospite d’onore, ieri sera, è stata la scrittrice per ragazzi Gigliola Alvisi, autrice di tanti libri ma almeno due di questi ogni ragazzino dovrebbe leggere: “Ilaria Alpi, la ragazza che voleva raccontare l’inferno. Storia di una giornalista” e il suo ultimo lavoro, “Troppo piccola per dire si”. Durante la sua “chiacchierata”, Gigliola Alvisi si è soffermata proprio su quest’ultimo libro che parla appunto del triste fenomeno delle spose bambine: “Si potrebbe pensare che si tratti di un fenomeno lontano da noi, ma non è così. Sono tanti gli stranieri che vivono in Italia e che ancora fanno sposare, nei loro rispettivi Paesi, le loro bambine. Non possiamo ignorare che questo fenomeno esiste. Spesso capita che le bambine straniere non tornino più a scuola. Quelle bambine, scompaiono dal mondo, non esisteranno più”.

Il fenomeno è da studiare e soprattutto da capire. Gigliola Alvisi, infatti, ricorda che l’origine di questo può derivare da diversi fattori: da una errata interpretazione di un testo sacro, da una tradizione sbagliata e maschilista e da un fatto che, purtroppo, è difficile da accettare ma che è vero come l’aria che respiriamo: agli uomini, piace andare con le bambine. La chicchierata si è conclusa con la storia di un uomo che, però, produce un prodotto femminile: la birra. Luca Traina, responsabile commerciale della Paul Bricius di Vittoria, ha raccontato l’esperienza di un birrificio artigianale, nato dalla passione dei genitori e diventato, poi, Best In Sicily 2017. Hanno partecipato anche i ragazzi del laboratorio teatrale “Teatrando” di Marta Laterra che, insieme a Marco Sgarioto, hanno recitato un brano dedicato a tutte le donne che subiscono violenza.