Cultura Recensione Film

Red Sparrow: morire o diventare una spia

Jennifer Lawrence è Dominika Egorova

Russia: Dominika Egorova non aveva altro che un sogno: danzare. Ed era riuscita a diventare la prima ballerina del teatro Bolshoj grazie al suo innegabile talento. Ma la sua carriera è stata tragicamente interrotta sul palco. Ed è così che Dominika, spinta dal potente zio, entra a far parte di un programma segreto nato ai tempi della guerra fredda in cui vengono formate le cosiddette “Sparrow”: giovani e belle donne vengono educate ad essere delle seducenti e letali assassine. L’addestramento è duro, umiliante ma Dominika è “la migliore”. E così, viene incaricata di seguire un ufficiale della CIA, Nathaniel Nash, affinchè le riveli il nome della “talpa” che ha fornito informazioni agli americani.

Il film di Francis Lawrence, tratto da un libro scritto da un ex agente della CIA (Nome in codice: Diva), è una Spy Story dalla messa in scena retrò, ambientato a Budapest, Londra e Vienna. “La guerra fredda non è mai finita”, viene dichiarato nel film. L’interpretazione di Jennifer Lawrence (nel ruolo della protagonista Dominika Egorova), ci è piaciuta moltissimo: fredda, algida, bellissima, acuta, riesce a donare al personaggio quel distacco che ci immaginiamo debba avere una spia russa. La bella prova della Lawrence e i colpi di scena ben congegnati (compreso il finale che non ti aspetti), ne fanno un film sicuramente godibile e per certi versi anche interessante. Per carità, niente che non si sia già visto con Nikita o altri film di questo genere: l’idea che una spia seduca col fascino e col sesso è cosa vecchia come il mondo.

Qualche difettuccio, però, il film ce l’ha. La visione che offre, infatti, è molto “old style”: da un lato, infatti, vi sono i buoni a prescindere, cioè gli americani, dall’altro, invece, vi sono i cattivi senza scampo, cioè i russi. Avere una visione del mondo così limitata è come credere che Dio possa amare solo una parte dell’umanità. La trama, come si diceva, è avvincente, anche se ha qualche buco: ad esempio, Dominika si “consegna” anche troppo facilmente all’agente della CIA, Nathaniel Nash, facendo subito capire agli spettatori che il suo scopo è quello di fuggire in America e dalle grinfie della Russia che l’ha costretta alla vita della spia. Il sesso, in questo film è indissolubilmente legato a qualcosa di negativo e ha sempre una funzione coercitiva. Lo scopo, infatti, non è quello di esprimere un sentimento o comunque un’attrazione fisica, piuttosto è di capire “ciò che una persona vuole”. In ogni caso, anche l’unico rapporto sessuale d’amore dell’intero film, non assume nessuna caratteristica romantica, piuttosto risulta moralista. Nel cast anche star internazionali come Jeremy Irons e Charlotte Rampling.
Vietato ai minori di 14 anni.
 

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