Cronaca Pozzallo

Migrante morto per fame, il sindaco di Pozzallo: scene da Lager

Il Prefetto dice che era gravemente malato

 Pozzallo - "Non capisco la distinzione tra immigrati che vengono da paesi in guerra e immigrati che provengono da un paese dove c'e' una situazione economica che e' drammatica. Pero' quello che mi impressiona e' che sembra di tornare a 70 anni fa, quando abbiamo visto quelle drammatiche scene di un campo di concentramento e quegli esseri umani, quegli ebrei, ridotti pelle e ossa". Lo afferma Roberto Ammatuna, sindaco di Pozzallo e primario del pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore di Modica a Effetto Giorno a Radio 24, in merito alla morte per denutrizione di un giovane eritreo sbarcato nei giorni scorsi nella cittadina della provincia di Ragusa. "E questa e' la sensazione che io ho avuto in questo ultimo sbarco, quindi la situazione peggiora sempre di piu' e ci vuole veramente una strategia europea. Le persone di quest'ultimo sbarco sono persone malnutrite, proprio morte di fame e di sete, alcune di loro sono morte di stenti fisici", continua il sindaco medico, "noi, come citta', vogliamo continuare in quest'opera di accoglienza perche' in un Paese civile non si puo' tirarsi indietro. Speriamo che ci sia un maggiore coinvolgimento dell'Europa e voglio ribadire che abbiamo accanto a noi il ministero dell'Interno e il governo italiano".

Intanto, stamani, il Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza, aveva inviato una nota agli organi di stampa in cui precisava che "il decesso è avvenuto per pregressa grave malattia in fase terminale". 

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