Appuntamenti Noto

Noto, a Disabilandia si tromba

Sesso e disabilità

Noto - Architettura al centro della terza giornata di Volalibro nell’ambito del quale, ieri mattina, tanti bambini hanno partecipato alla lezione-laboratorio d’architettura a cura di Morana+Rao Architetti. Una mattinata che ha permesso ai piccoli alunni di accostarsi, attraverso il gioco, ai linguaggi architettonici e di cominciare a guardare ciò che li circonda con occhi diversi. Dapprima è infatti stata spiegata loro l’importanza della figura dell’architetto e della fase di progettazione di una struttura, presentando esempi di architettura del Settecento e mettendoli a confronto con i linguaggi di oggi. Quindi con fogli di carta e matite colorate i bambini, sotto la guida di Silvia Forese e di Ilaria Spagnuolo, si sono cimentati con la progettazione di un edificio che hanno poi realizzato su pannelli con nastri adesivi colorati.

A tenere una “lezione” agli studenti più grandi è invece stato Francesco Lipari, direttore della Sou, la scuola di architettura per ragazzi della Farm Cultural Park di Favara. Ai giovani di Volalibro Francesco Lipari ha raccontato il suo lavoro come direttore della Sou «che nasce - ha detto - allo scopo di stimolare i bambini alla libertà del pensiero, alla magia della creatività, alla vocazione a realizzare sogni collettivi, al desiderio di rendere possibile l’impossibile. La mission di Sou è, infatti, stimolare la riflessione, la progettazione e l’azione per un miglioramento della società, promuovendo l’educazione dei più piccoli verso valori di accoglienza, partecipazione, tolleranza e solidarietà, generosità e impegno sociale. Il tutto - ha concluso - offrendo attività educative legate all'urbanistica, all'architettura, all'ambiente e alla costruzione di comunità, ma anche all’arte, al design e all'agricoltura urbana».

I due incontri erano stati anticipati, ieri, dall’intervento di Florinda Saieva che, insieme con il marito Andrea Bartoli, compagno di viaggio e di vita, nel 2010, ha fondato a Favara Farm Cultural Park, Parco Culturale e Turistico Contemporaneo riconosciuto a livello nazionale e internazionale come centro di nuova generazione e sperimentazione, grazie alla riconversione di vecchi edifici abbandonati in luoghi dove poter ammirare e condividere l’arte contemporanea e donando a Favara una nuova identità. Oggi è il direttore generale della sua creazione e si dedica alla didattica e ai laboratori con i bambini. Florinda Saieva, ieri, ha così spiegato ai giovani di Volalibro la Farm Cultural Park tramite tre parole: utopia, follia e talento. E l’ha fatto illustrando storie di vita che hanno racchiuso questi tre concetti e concludendo con il racconto dell’utopia, della follia e del talento che ci sono nel progetto di Farm.

Sesso e disabilità, oggi, saranno al centro dell’incontro con Marina Cuollo che alle 9, nella Sala di via Silvio Spaventa di Palazzo Ducezio, presenterà il suo libro “A Disabilandia si tromba”. Moderatore dell’incontro sarà Luigi Tabita, ideatore e direttore artistico del Giacinto Festival durante cui, nell’ultima edizione, è stata avviata un’attività di informazione sull’argomento.

Alle 11, nel Salone delle Feste di Palazzo Nicolaci, invece, largo alla scienza con il giornalista e conduttore radio e Tv Alessandro Cecchi Paone che terrà una lectio magistralis su “La bellezza del pensiero scientifico”.

E sempre alle 11, nella Sala Rossa dell’Archivio di Stato a Palazzo Impellizzeri, domani, Annalisa Stancanelli con Michele Romano presenterà il suo libro “Il vendicatore oscuro”.

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