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Le Iene: un altro caso di ambulanze della morte? VIDEO

Gente senza scrupoli, disposta a tutto

Le Iene tornano a parlare del caso che ha sconvolto e indignato l'opinione pubblica: le ambulanze della morte. Gente senza scrupoli, una vera organizzazione criminale, che avrebbero fatto morire in ambulanza persone in fin di vita o gravemente ammalate pur di lucrare sui funerali. Le indagini sul servizio effettuato a Biancavilla, hanno portato all'arresto di un barelliere di un'ambulanza privata, accusato di omicidio volontario ai danni di tre persone anziane e malate. L’accusa è di avere provocato volontariamente la morte dei pazienti per poi “vendere” ai familiari il pacchetto comprensivo di funerali.

Adesso, spunta un altro testimone che durante in servizio di Roberta Rei ha rivelato nuovi particolari sulle tecniche utilizzate per uccidere i pazienti oltre alle iniezioni di aria nel sangue: sarebbero stati utilizzati anche dei cuscini per soffocarli e sarebbero stati lasciati morire senza ossigeno, soffocati. Il caso si svolge in una "grande città siciliana". Per tutelare il testimone, infatti, non è stato indicato il nome della città.

Per far morire i poveri pazienti, oltre a lasciarli morire per mancanza d'aria, venivano effettuati dei giri più lunghi con il mezzo, oppure l'ambulanza andava ad appena 40 km/h. Secondo il testimone, sarebbero coinvolti infermieri, ambulanzieri, dottori e le ditte di onoranze funebri. Tutti, insomma, avrebbero avuto a vario titolo un guadagno dalla morte degli sfortunati pazienti che, invece di trascorrere le ultime ore con i propri familiari, dovevano necessariamente morire sul mezzo per permettere a uomini senza scrupoli di lucrarci sopra.