Lettere in redazione Comiso

In ricordo dell'artista Luigi Pero

Riceviamo e pubblichiamo

Comiso - “Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ve ne sono altri che, con l’aiuto della loro arte e della loro intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole”, così diceva Picasso dei pittori, questo era per Comiso il nostro caro concittadino Luigi Pero. Comisano d’adozione, originario di Caltagirone e Mastro ceramista. Per lui la ceramica non aveva segreti, ne svelava le cromìe con maestria e, per anni, ha trasmesso la sua arte, che era insieme la sua passione e la sua vita, ai nostri ragazzi. Pero è stato, infatti, docente del Liceo artistico di Comiso. Un’emozione forte le sue innovazioni nella neo-ceramica con la quale il Maestro entrava in contatto con chi sfiorava le sue opere.

L’arte che dalla vista coinvolge i sensi, il tatto. Tutto questo è il prof. Pero della mostra permanente curata dalla dott.ssa Occhione presso l’aula Pietro Palazzo in via degli Studi. Il Maestro Pero aveva appena donato al Comune diverse sue opere. A pochi giorni dalla sua scomparsa il mio pensiero da cittadino e da presidente del Consiglio non può che andare a questo grande uomo che ha dedicato la sua vita all’arte, alla bellezza, portando avanti una delle più importanti elaborazioni del calatino ma della Sicilia in generale, la ceramica che ci ha fatto famosi in tutto il mondo. E proprio Pero fu artista di fama internazionale, con tre personali in Giappone ed altre nel resto del mondo. Il suo ricordo resta impresso nella memoria di ognuno di noi e ci lascia un tesoro incommensurabile come solo l’arte può essere. Eterna e immutabile.

 

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