Giudiziaria Canicattini Bagni

Laura Petrolito, il compagno: l'ho uccisa io

Forse un raptus di gelosia

Canicattini Bagni - Uccisa a coltellate e gettata in un pozzo, nelle campagne di Canicattini. E' l'orribile fine che è toccata a Laura Petrolito, 20 anni. Il suo compagno, Paolo Cugno, bracciante agricolo, ha confessato l'omicidio, dopo un lunghissimo interrogatorio nella caserma dei carabinieri, e ha indicato il luogo in cui aveva gettato l'arma del delitto. Ancora oscuro il movemnte del delitto: forse un raptus di gelosia. La giovane lascia due figli: un bimbo di quattro anni, nato da una precedente relazione, e un altro di diciotto mesi avuto dall’attuale compagno.

Della ragazza si erano perse le tracce la notte scorsa. Era stato il padre a lanciare l’allarme non vedendola rientrare a casa e non riuscendo a mettersi in contatto con lei perché il suo cellulare era sempre spento, come ha raccontato ai carabinieri stamattina in caserma. Il corpo della ragazza è stato ritrovato in fondo a un pozzo artesiano, al confine fra il territorio di Canicattini Bagni e quello di Noto. La ragazza aveva ferite in tutto il corpo: probabilmente è stata pugnalata prima di essere gettata nel pozzo. Il cadavere è rimasto incastrato e non è arrivato in fondo. L'assassino ha provato a spingerlo giù, poi lo ha coperto con il coperchio di ferro e si è allontanato.

Figlia unica, Petrolito, ha alle spalle una storia delicata: la madre abbandonò la famiglia quando lei era piccola, per questa ragione Laura era sempre stata seguita dai servizi sociali.