Attualità Palermo

Biagio Conte, frate laico. Le sue foto candidate al Pulitzer

Brother Biagio Conte, the Last Angel in the Heart of the Mediterranean

Palermo - Forse potrebbe ricevere un giorno il premio Nobel per la pace o magari essere dichiarato Beato dopo la sua morte. Intanto, le sue foto sono candidate al Pulitzer. La storia del frate laico di Palermo, Biagio Conte, approdano in America con un progetto fotografico decennale sviluppato dal photo journalist e blogger siciliano Giacomo Palermo. Venti scatti che raccontano la vita e lo sviluppo della Missione di Speranza e Carità O.n.l.u.s. di Palermo che da trenta anni assiste migliaia di poveri provenienti da tutte la parti del Mondo. L'articolo e le foto sono apparse sul quotidiano italo-americano di New York e s'intitola "Brother Biagio Conte, the Last Angel in the Heart of the Mediterranean" , ovvero "Frate Biagio Conte, l'ultimo angelo nel cuore del Mediterraneo". E proprio questa pubblicazione è candidata al prestigiosissimo premio Pulitzer Prizes 2019 nella categoria fotografica "Feature Photography".

La storia del frate laico che addirittura forse neanche crede in Dio ma che crede fermamente, invece, nell'umanità, è nota al grande pubblico ma vale la pena di essere ricordata, visto che la sua figura ricorda moltissimo quella di San Francesco. Biagio Conte ha rinunciato ad un posto nell'attività di famiglia per dedicarsi completamente ai poveri e agli ultimi di questa terra e lo fa grazie alla sua Missione. Nel 1990, in seguito ad una profonda crisi spirituale, si allontana dalla famiglia vivendo come eremita e ritirandosi nelle montagne dell'entroterra siciliano e successivamente facendo un viaggio interamente a piedi verso la città di Assisi. La famiglia si rivolse alla trasmissione "Chi l'ha Visto?" non avendo notizie del congiunto da diversi giorni.

Poco dopo, Biagio risponde in diretta dicendo loro di non preoccuparsi e di voler essere lasciato solo perchè la sua intenzione era quella di trasferirsi in Africa per fare il missionario ma lo stato di miseria in cui si trovava Palermo, lo spinse ad impegnarsi nel proprio luogo d'origine. Non c'era bisogno, infatti, di andare fino in Africa per aiutare poveri ed emarginati.
In un primo momento è attivo nel portare conforto ai senzatetto della Stazione Centrale, per i quali si batte attraverso diverse proteste ed un digiuno, grazie al quale ottiene l'utilizzo di alcuni locali in via Archirafi, all'interno dei quali fonda nel 1993 la "Missione di Speranza e Carità", che oggi accoglie più di 200 persone.

Nel 2015 partecipa alla parata del Palermo pride, l'annuale manifestazione cittadina in favore del diritti LGBT per portare ai partecipanti un messaggio di pace e fratellanza.
La "Missione" è un luogo di sostegno in cui è possibile dormire, mangiare e contribuire concretamente, offrendo la propria disponibilità lavorativa al servizio della comunità; ogni comunità è dotata di cucina e mensa autonome dove vengono distribuiti tre pasti al giorno, è attivo inoltre un forno che garantisce il pane per il fabbisogno delle tre comunità. È dotata, inoltre, di ambulatori medici con medici volontari che garantiscono le prestazioni mediche di base (convenzione ASP con ricettario medico) e assistenza farmaceutica.

I bisognosi che vengono accolti sono liberi di professare qualunque fede e di pregare secondo i dettami della propria religione.
Il 16 gennaio 2014 è stato reso noto che Biagio Conte, da anni costretto su una sedia a rotelle a causa di vertebre schiacciate a seguito delle spossanti fatiche cui si è sottoposto nella Missione, già dalla scorsa estate aveva ripreso a camminare dopo un'immersione nelle acque di Lourdes. La Curia di Palermo ha ufficialmente dichiarato che ritiene si tratti di miracolo.
Tra il 2014 e il 2015 è stato prodotto un film intitolato "Biagio, Controcorrente", dal regista palermitano Pasquale Scimeca.

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