Cronaca Canicattini Bagni

Paolo Cugno ha confessato: è lui che ha ucciso Laura. Per gelosia

Ha parlato, è il compagno di 27 anni

Canicattini Bagni - Paolo Cugno ha confessato. L'omicida della giovanissima Laura Petrolito ha un nome: è lui, il compagno, Paolo Cugno, 27 anni. Ha sconvolto l'Italia il delitto che ieri si è consumato a Canicattini. E' stato lui ad accoltellare la 20enne e a gettarla in un pozzo artesiano in contrada Stallaini, una zona rurale di Canicattini Bagni, paese dei due ragazzi. C'è voluta un'intera giornata per far crollare Paolo anche se su di lui, fin dal primo momento ci sono stati forti sospetti. Il padre della ragazza, Andrea, l'ha cercata tutto il giorno di sabato in giro per la città.

Ma Laura era già morta, in fondo a quel pozzo artesiano, uccisa dalla mano dell'uomo che diceva di amarla. Il corpo di Laura sarà ritrovato di li a poco, in un pozzo per trivella che non supera di solito i 40 cm di diametro. Saranno i vigili del fuoco a estrarre il corpo della ragazza da quel pozzo lungo e stretto. Quando il ragazzo è stato arrestato, centinaia di persone si sono radunate in caserma: c'era il serio rischio di un linciaggio, sono volate parole pesanti. Non si è esitato a definire quel ragazzo "animale" per aver commesso quell'orribile omicidio. Lo volevano vedere in faccia, Paolo Cugno, per gridargli tutto l'odio e il rancore. Molti avrebbero voluto averlo fra le mani, perchè della legge non ci si può fidare.

Paolo Cugno era già noto alle forze dell'ordine: nel 2015 era stato sorpreso a rubare mezzi agricoli, nel 2013 aveva aggredito con una motosega un 19enne al culmine di una lite. In quell'occasione aveva preso i domiciliari e il ragazzo se l'era cavata con lievi ferite agli altri. Un'indole violenta, irascibile, quella di questo giovane. Molti amici e vicini, sapevano dei problemi relazionali che Paolo aveva con Laura: pare, infatti, che il ragazzo la picchiasse ma non è chiaro se Laura avesse mai denunciato queste aggressioni. Sta di fatto, che anche chi sapeva di queste vicende non ha fatto nulla.

Secondo il medico legale Francesco Coco, che ha eseguito la prima ispezione cadaverica, Paolo Cugno avrebbe inferto alla compagna "almeno 6 coltellate", al collo e al petto, e avrebbe poi cercato di nascondere il corpo.
Agli inquirenti, ieri sera, avrebbe svelato anche il luogo in cui ha nascosto l’arma. Secondo le primissime informazioni, il ragazzo avrebbe agito in un "raptus di gelosia".

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