Attualità Animali

Il volo delle aquile: Lisa e Balu, in viaggio attraverso la Sicilia

Lisa ha stazionato sui Monti Iblei nel 2017

In Sicilia esistono tre specie di rapaci nidificanti: l'aquila del Bonelli, Capovaccaio e Lanario. Ora, grazie ad un ambizioso progetto denominato "Life ConRaSi", che si prefigge di migliorare il successo riproduttivo di queste specie, è possibile seguire il percorso di volo delle aquile e, di conseguenza, monitorarle. Sta già accadendo con due esemplari di aquila del Bonelli (detta anche aquila fasciata): si chiamano Lisa e Balu. La prima è nata nella Sicilia Orientale e ha preso il volo dopo aver passato 78 giorni nel proprio nido. Balu,invece, è  involata a fine maggio da un sito della Sicilia sud-orientale.

Il loro volo è seguito, per la prima volta in Italia, grazie all’utilizzo di trasmettitori satellitari posizionati sui volatili dal team del progetto e così si sono potuti tracciare gli spostamenti delle aquile con un dettaglio veramente impensabile fino a pochi anni fa.
Lisa, per esempio, ha volato per un totale di 7.161 chilometri sui cieli siciliani. Ha iniziato ad esplorare l’orizzonte dirigendosi verso sud e poi verso nord. Ha attraversato l’intera Sicilia sorvolando i monti Erei, poi i Sicani, spingendosi fino alle alture del trapanese. Infine è tornata verso est, verso il catanese.

Balu invece ha iniziato la sua dispersione ad agosto 2017, stazionando sui monti Iblei, per poi esplorare la Sicilia centrale fino al trapanese, dove adesso sembra essersi stabilita.
L’analisi dei tracciati di volo mostra come i rapaci prediligano le zone meridionali e occidentali dell’isola, tenendosi sempre a terra e senza dunque sorvolare tratti di mare o senza mostrare alcun interesse per le isole minori. Almeno fino a ora.

Nel territorio italiano, l’Aquila del Bonelli è presente stabilmente soltanto in Sicilia, dove sono stati recentemente censiti 44 individui maturi.
La specie è minacciata principalmente dalla distruzione del suo habitat, dal prelievo ai nidi per falconeria e dalle attività antropiche, e per questi motivi è considerata "in pericolo critico di estinzione" sul territorio italiano e rientra nella Lista Rossa delle specie italiane.

 

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