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Pozzallo, Open Arms: abbiamo agito solo nell'interesse dei migranti

Una vicenda che ha ancora tanti lati oscuri

Pozzallo - Si è svolta questa mattina a Pozzallo sulla vicenda della nave spagnola Open Arms che ha tratto in salvo 117 migranti il 15 marzo in acque internazionali. La nave resta ancora sotto sequestro, vi sono due indagati (anche se è caduto il reato di associazione a delinquere) e gli atti adesso da Catania sono passati per competenza a Ragusa. Secondo la ricostruzione effettuata dal capitano Marc Reig, uno dei due indagati, la Open Arms ha agito obbedendo alle autorità italiane e solo nell'interesse dei migranti. Come si ricorderà, questa vicenda non ha precedenti: la guardia costiera di Roma ha chiesto alla Open Arms di salvare i migranti che al momento si trovavano in acque internazionali. Poco dopo, però, ha comunicato agli spagnoli che ad assumere il coordinamento delle operazioni era la Guardia costiera libica. Una novità assoluta visto che la Libia non ha riconosciuta la competenza di alcuna zona di Ricerca e soccorso.

La motovedetta libica avvicinatasi alle lance della Open Arms poco dopo ha preteso la consegna delle donne e dei bambini a bordo sotto la minaccia dell'uso delle armi e davanti al rifiuto passivo dell'equipaggio ha desistito, ordinando alla nave di procedere verso nord. A quel punto la Proactiva ha chiesto a Roma l'assegnazione di un porto dove sbarcare i migranti ma per più di 24 ore non l'ha ottenuto in virtù della richiesta ( anche questa inedita) di far pervenire una richiesta ufficiale del governo spagnolo.

Secondo la Procura di Catania, la Open Arms avrebe dovuto chiedere l'approdo a Malta, porto più vicino. Ma gli spagnoli non lo hanno fatto perchè Malta notoriamente non accoglie migranti. Alcune ore dopo l'Italia ha dato il nullaosta all'approdo a Pozzallo dove il giorno dopo la nave è stata sequestrata dal procuratore Zuccaro che ha motivato il suo provvedimento con l'assunto secondo il quale la Ong voleva a tutti i costi sbarcare i migranti in Italia favorendo cosi' l'immigrazione clandestina.
Una tesi che oggi non trova più riscontro e dai cui la nave si è sempre difesa proclamando la propria innocenza.  

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