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Raddoppio Ragusa-Catania, nuovo stop: il pedaggio potrebbe costare 18 euro

Un'assurdità

Ragusa - Come volevasi dimostrare. Dispiace dirlo, ma arriva l'ennesimo stop al raddoppio della Ragusa-Catania. Si aspettava il via libera del Cipe, era praticamente cosa fatta. Nonostante le rassicurazioni del premier dimissionario Paolo Gentiloni e del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio ai sindaci di Ragusa e Siracusa e a tutti coloro che "si interessano" a vario titolo di questa vicenda, il progetto esecutivo non riesce a vedere ancora la luce. Dimostrazione palese che si è disposti da un lato a promettere tutto e dall'altro lato a credere a tutto così, senza uno straccio di prova.

L'iter, infatti, ha subito un nuovo rallentamento dal momento che la Ragioneria generale dello Stato ha chiesto che il progetto fosse inviato al Consiglio superiore dei Lavori pubblici per la valutazione del piano finanziario. E' emerso, dall'esame del progetto, che non reggerebbe sotto il profilo della sostenibilità finanziaria. Come risolvere, allora, questo problema? Un problema, tra l'altro, che va a saldarsi con i costi di percorrenza della nuova strada, piano che non era stato sottoposto alla Regione in precedenza.

Secondo questo piano finanziario per percorrere i 68 chilometri della nuova superstrada, l’utente dovrebbe pagare di pedaggio quasi 18 euro. L'assessore Falcone avrebbe proposto, per evitare un pedaggio così salato e oggettivamente assurdo, di rilevare il progetto come Regione e insieme all’Anas realizzare l'autostrada. Adesso, siamo in attesa dell'ennesimo tavolo per cercare di far quadrare il cerchio.
Domanda semplice semplice: ma quando i progetti vengono stilati e approvati, nessuno pensa prima a tutte queste variabili?