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Sandro Petrone, il Tg2, il tumore, e il mio album

La svolta cantautorale del giornalista inviato di guerra

Roma - Sandro Petrone, giornalista, napoletano, inviato nei teatri di guerra, ora anche cantautore. In febbraio ha presentato il suo album da musicista amico di Pino Daniele, ‘Solo fumo’. Due anni fa un cancro lo ha colpito a un polmone. ‘Sono un guerriero e non temo la morte, -scrive- io che ho accarezzato la morte so raccontarvi cos’è combattere”. 

La scoperta del tumore è stata casuale. Non avvertiva alcun sintomo ma come tutti gli anni si recò a fare dei controlli medici: “Come inviato di guerra ero tenuto ad effettuare dei controlli medici semestrali per accertarmi che non avessi delle malattie infettive o altri problemi di salute. Era domenica mattina e andai al centro di analisi a Roma in tuta a scarpette pronto a correre dopo gli esami". E, infatti, dopo il prelievo Sandro in attesa del referto va a correre per 40 minuti a Villa Glori. L’affanno che avverte lo preoccupa ma non più di tanto visto che il percorso era tutto in salita. Però, decide di fare anche una radiografia ai polmoni.

“Mi dissero che c’era un addensamento e che avrei dovuto ripetere l’esame dopo 15 giorni e dopo aver fatto una terapia a base di cortisone .A metà esame, entrò un infermiere a chiedermi se ero allergico al liquido di contrasto. In quel momento mi resi conto che avevo un tumore”. Era un cancro ai polmoni, aggressivo. Eppure Sandro non aveva mai fumato. 

Sandro cominciò subito la chemioterapia: “Mi sono fatto due conti cercando di capire quanta vita mi restasse. I medici mi avevano dato 6-8 mesi di tempo, non di più e mi chiesi cosa potessi fare per allungare i miei giorni”. All’Ospedale Pascale di Napoli era in corso una sperimentazione: “Contro il parere dei miei oncologi, decisi di lasciare la chemioterapia. Loro erano contrari perché stavo lasciando ‘il certo per l’incerto’ ma decisi che volevo provarci”. Così dopo due cicli di chemioterapia, Sandro inizia con l’immunoterapia. 

"Sono andato avanti per un anno fino a maggio del 2017 quando ho ricominciato con la chemio: ho fatto sette cicli di mantenimento e ora devo decidere se rifare l’immunoterapia oppure no. Il problema è che io vengo considerato un paziente atipico e che non esiste un protocollo ben definito oggi per l’immunoterapia perché non ci sono ancora dati disponibili per cui si applica lo stesso protocollo della chemio. Ma dopo i risultati ottenuti, io non ho nessun dubbio”. 

"Solo Fumo’ il titolo del suo album ‘Solo Fumo’ (Circuito Feltrinelli, prezzo solo online: € 19,99), che racconta la sua lotta contro  la malattia. Lui, che da ragazzo vide suonare a casa di amici Pino Daniele, che gli anticipava le canzoni di un nuovo album, e che frequentò la scuola autoriale napoletana quale esponente della corrente Vesu-wave, prima di scegliere il giornalismo e la carriera di inviato. Di guerra. 

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