Cronaca Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte: Acqua potabile mista a reflui, ma nessuno ha avvisato

Colpevoli ritardi

Chiaramonte Gulfi - Acqua non potabile, per il momento, nella zona di via Fonderia, via San Giovanni Bosco, via San Rocco, via Castronuovo e via Nicosia. Da stamattina, infatti, i residenti hanno saputo che l'acqua non può essere utilizzata in quelle vie a causa di una contaminazione con le acque reflue. Le indagini a campione sono state effettuate il 29 e 30 marzo dal laboratorio SCA s.r.l.

Giorno 11 aprile, cioè ieri, la comunicazione delle analisi è stata data al Comune di Chiaramonte. L'ordinanza del sindaco, datata appunto 11 aprile, vieta per il momento di utilizzare l'acqua della condotta idrica comunale nelle vie citate sopra. L'acqua non può essere usata per uso potabile e per l'incorporazione negli alimenti. Dovrà essere limitata solo all'uso per fini igienici, sino al ripristino delle condizioni di potabilità. Un'autobotte, già ferma nella pizzetta adiacente a via Fonderia, rifornirà gli utenti fino alla sistemazione del guasto.

Fin qui, niente di strano: sono cose che succedono i guasti idrici. Purtroppo, può capitare che le reti fognarie subiscano perdite e si mescolino, dunque, le acque reflue con quelle potabili dell'acquedotto. Il problema è che i cittadini di Chiaramonte, in particolare quelli delle zone interessate, lo hanno saputo soltanto oggi, con grande e colpevole ritardo. Alcuni, lo hanno appreso perchè hanno visto l'autobotte in piazzetta.

Altri, sono stati avvisati dai vigili urbani che hanno effettuato una specie di porta a porta con l'ordinanza. Altri, invece, lo hanno saputo solo intorno alle 14 di oggi pomeriggio, dopo aver consumato colazione e pranzo. Mettiamo sia colpa dei cittadini, che non vogliono informarsi: in albo pretorio, abbiamo controllato, l'ordinanza è stata pubblicata oggi, 12 aprile, pur essendo stata firmata giorno 11.

Non sappiamo l'orario, perchè purtroppo il sito non lo riporta. Inoltre, nè questo giornale, nè altri media, hanno ricevuto un comunicato stampa in cui si avvisava del guasto, in modo da poter avvertire i cittadini tramite giornale. Nemmeno su facebook, diventato l'ufficio stampa di tutti, è stato riportato nulla, nè sulla pagina ufficiale della città, il cui ultimo post risale al 13 agosto, nè sui profili personali degli amministratori. Non esiste, al momento, nemmeno un manifesto: in via Fonderia, abbiamo trovato l'ordinanza affissa ad un muro. Ricordiamo che c’è un obbligo di comunicazione con tutti i mezzi di diffusione in capo al Comune. Sarebbe opportuno che anche la Prefettura intervenisse per chiedere al comune puntualità nell'informare i cittadini.

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