Economia Ragusa

Banca Base, subentra la Bapr e spunta un fondo inglese

L’istituto di credito ragusano si sostituirà nei rapporti con i correntisti, mentra ci sarebbe un interessamento all’acquisizione delle licenza della banca catanese Borsa Milano tiene con Exor, giù Moncler Borsa Milano tiene con Exor, giù Moncler

Ragusa - Ci sono importanti novità su Banca Base che fanno tirare un grosso sospiro di sollievo alle migliaia di correntisti che dal 13 febbraio scorso, giorno del commissariamento dell’istituto di credito catanese, hanno vissuto un vero e proprio dramma dovuto al blocco dei conti ex art. 74 T.U.B. (Testo unico bancario) autorizzato dalla Banca d’Italia. Blocco che ha impedito il prelievo delle proprie disponibilità e che sarebbe dovuto durare solo trenta giorni, ma poi è stato prorogato per altri trenta e, venerdì scorso, ha subito un’altra proroga sino al 30 maggio.

Ma il commissario straordinario, prof. Blandini, pare non sia stato con le mani in mano e, anzi, col supporto della Banca d’Italia, avrebbe lavorato per creare tutte le condizioni affinché la Banca Agricola Popolare di Ragusa subentrasse nei rapporti di conto corrente al posto della banca commissariata, garantendo così la restituzione di tutti gli importi giacenti sui conti correnti e sui libretti.

Se è pur vero che il condizionale ancora è d’obbligo, indiscrezioni filtrate dall’interno della stessa banca e la conclusione positiva delle procedure sindacali con i dipendenti - sommate al fatto che funzionari della Banca Agricola Popolare di Ragusa sono già all’opera in Banca Base per convertire i rapporti di conto corrente - danno la certezza della conclusione dell’accordo. A maggior riprova, il fatto che già diversi correntisti recatisi agli sportelli dell’ormai ex Banca Base hanno avuto rassicurazioni in tal senso. La disponibilità delle somme sarà dunque imminente nei prossimi giorni e finalmente sia i privati sia le imprese potranno disporre nuovamente dei loro risparmi.

Tutto è bene quel che finisce bene, dunque, ma le sorprese non sarebbero finite qui. A proposito della salvezza dell’istituto commissariato, infatti, un importante fondo inglese ha manifestato interesse nell’acquisizione dei cespiti residui, in special modo delle licenze per l’esercizio dell’attività bancaria del valore di diversi milioni di euro. Questo consentirebbe anche agli azionisti di tirare un sospiro di sollievo qualora la rilevazione dovesse andare a buon fine, poiché in caso contrario vedrebbero praticamente azzerarsi il valore dei propri titoli con possibilità di rivalsa soltanto nei confronti degli organi di gestione e vigilanza, chiamati a rispondere dello stato di decozione della banca.

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