Lettere in redazione Chiaramonte Gulfi

Gurrieri replica alle dichiarazioni del presidente del Piccolo Principe

In risposta ad un articolo pubblicato su Ragusanews.com. Riceviamo e pubblichiamo.

Chiaramonte Gulfi - Il sottoscritto è stato accusato di avere sfrattato i bambini disabili dai locali comunali, ma la verità è un'altra. I locali di S.Teresa, di proprietà del Comune di Chiaramonte Gulfi, sono stati dati in comodato d'uso gratuito all'Associazione "Piccolo Principe" dalle passate amministrazioni. All'art.1 del contratto testualmente si legge che il centro è "prioritariamente, ma non esclusivamente a servizio di soggetti diversamente abili residenti nel territorio di Chiaramonte Gulfi", mentre all'art.6 è scritto che le spese relative ai servizi di energia elettrica, riscaldamento e servizio idrico sono a carico del Comune.

Veniamo al caso specifico:
la Sig.ra Firrito, Presidente dell'Associazione "Piccolo Principe", ha dichiarato in questi giorni testualmente che "Il centro Piccolo Principe di Chiaramonte non è un'associazione dove si svolgono attività ludico-ricreative: è un posto dove curare i bambini e aiutare le loro famiglie ad affrontare le difficoltà quotidiane. E proprio perchè il Piccolo Principe di Chiaramonte si è sempre contraddistinto, diventando un centro di eccellenza, molti bambini arrivano anche da fuori Chiaramonte: ci sono bambini di Palazzolo Acreide, di Mazzarrone, di Comiso, Vittoria e Acate, oltre a quelli di Chiaramonte". La signora continua dicendo che i ragazzi pagano 6, 50 euro l'ora.
Le affermazioni della Presidente confermano dunque che per il 90% il servizio è a favore di ragazzi non residenti e che non è gratuito, profilandosi un'attività di tipo privatistico.

Nell'interesse dei cittadini vulnerabili, e in mancanza di altri locali a disposizione, l'Amministrazione in più incontri aveva proposto di trovare una qualche forma di collaborazione con l'Associazione "Liberi di crescere" non per l'inserimento di ragazzi adulti, come affermato dalla Presidente, ma per venire incontro alle necessità di 3-4 famiglie di minori di Chiaramonte; ciò può confermarlo anche la mamma di uno di questi ragazzi, di 12 anni, affetto da autismo, perchè era presente all'ultimo incontro.
La risposta è stata di assoluta indisponibilità a qualunque forma di collaborazione, il che smentisce il fatto che non si fosse "mai chiusa la porta in faccia a nessuno" e che si è "sempre lavorato e collaborato con tutti", come affermato dalla Presidente.
La conseguenza dell'indisponibilità a collaborare con quest'altra Associazione ha determinato che la famiglia di uno di questi ragazzi abbia messo a disposizione in Via Molè propri locali privati che risultano però angusti.

Intendiamoci, la clausola prevista nell'art.1 del contratto e cioè che il centro è "prioritariamente, ma non esclusivamente a servizio di soggetti diversamente abili residenti nel territorio di Chiaramonte Gulfi" è più che condivisibile!
E' giusto infatti che i soldi dei contribuenti servano per fornire servizi ai contribuenti stessi e in questo caso il Comune di Chiaramonte, facendosi carico delle varie utenze, utilizza il denaro per un'attività privata che va a beneficio principalmente di non residenti.
Dopo queste doverose precisazioni è difficile sostenere la tesi che abbiamo voluto sfratare i bambini disabili perchè questa Amministrazione ha semplicemente voluto regolarizzare un servizio che non rispetta a pieno titolo il contratto di comodato d'uso e quello che interessa di più alla cittadinanza è che il giorno dopo che i locali saranno a nostra disposizione partirà un servizio di assistenza per 30 ragazzi, tra disabili e con disturbi dell'apprendimento, tutti di Chiaramonte, servizio che sarà garantito anche nel periodo estivo per alleviare le difficoltà familiari, con un impegno di spesa di € 30.000,00 (delibera n.53 della giunta comunale del 29/03/2018).

Il servizio che vogliamo attivare non è qualcosa di estemporaneo ma è quanto era stato promesso alla città nel programma elettorale e annunciato il 3 agosto alla presenza di 500 persone, durante una manifestazione pubblica tenutasi in Piazza Duomo. Per preparare questo servizio, che prima mancava, ci siamo avvalsi degli esempi e dei modelli di 3 associazioni: AIFFAS e Nuovi Orizzonti di Vittoria e della Società Coop Pietra Angolare di Chiaramonte.
Dopo queste doverose precisazioni riteniamo che i cittadini abbiano tutti gli elementi per fare le loro valutazioni.

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