Economia Ragusa

Banca Base Catania e il suo destino nelle braccia di Bapr

Attività e passività, dopo la ciambella del Fondo tutela depositi, dovrebbero passare a Banca agricola

Roma - L'Europa torna sui suoi passi e autorizza l’Italia a salvare i piccoli istituti fino a 3 mld di attivo per 12 mesi. Così il Fondo interbancario dei depositi (Fitd), con la sponda di Bankitalia, ha preso la palla al balzo, organizzando una colletta per il salvataggio della Banca dello Sviluppo economico (Base) di Catania. Nei giorni scorsi a Roma, dopo l’esecutivo Abi, si è riunito il comitato di gestione Fitd: sul tavolo la proposta del d.g., Giuseppe Boccuzzi, di stanziare 4 mln per salvare attività e passività del piccolo istituto catanese (due filiali) e traghettarlo verso Popolare Agricola di Ragusa. L'istituto catanese ha 40 miliardi di attivo, 26 milioni di depositi protetti, 15 dipendenti. Attività e passività, dopo la ciambella del Fondo tutela depositi, dovrebbero passare a Banca agricola popolare di Ragusa. 

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