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Il sacrificio di Clementuzzu: un libro sui misteri legati alle truvature

In uscita al Salone del Libro di Torino e poi a Ragusa, il 16 giugno.

E’ in uscita un nuovo libro edito da Le Fate (Ragusa): “Il sacrificio di Clementuzzu”, scritto da Alessandro D’Amato e Marcella Burderi, prefazione a cura di Giuseppe Barone, illustrazione di copertina di Valentina Vono. Il libro sarà presentato per la prima volta al Salone Internazionale del libro di Torino e poi a Ragusa, il 16 giugno, durante la manifestazione “A tutto volume”.  Il titolo del volume prende le mosse da un fatto di cronaca realmente accaduto nelle campagne di Modica nel 1881: un sacrificio rituale realizzato allo scopo – o, sarebbe più opportuno dire: nella speranza – di entrare in possesso di un tesoro incantato. Lo sfortunato protagonista della vicenda fu un bambino (o una bambina, poiché, lo vedremo, l’identificazione certa delle generalità della vittima non sono note), al quale i suoi aguzzini strapparono il fegato, con l’obiettivo di portare a termine l’atroce rituale di disincanto della truvatura.

Per oltre un secolo, la vicenda di Clementuzzu Amato è rimasta ammantata nel mistero: a fronte di alcuni cunta popolari che ne narravano la vicenda, non vi era traccia che l’omicidio fosse realmente avvenuto. Oggi, grazie alle ricerche d’archivio condotte da Marcella Burderi, con la fondamentale collaborazione di Biagia Gurrieri, si è fatto luce su tale atroce episodio. Pur persistendo alcuni punti oscuri, possiamo dare per certo che le campagne circostanti la città di Modica furono teatro, nel 1881, di un crudele delitto. La vicenda assume contorni ancora più agghiaccianti se pensiamo alla premeditazione e all’organizzazione messa in piedi per compiere tale efferatezza, arrivando persino al punto di tentare di cibarsi del fegato appena estratto dal giovane corpo della vittima innocente.

Il libro, si compone di due parti: la prima, a cura di Alessandro D’Amato, tenta di indagare come la credenza nei tesori nascosti si sia diffusa e sedimentata in vaste ed eterogenee aree geografiche, calcando dei terreni posti al confine tra il sacro e il profano e maturando, al contempo, un complesso dispositivo di simbolismi mitico-rituali. Al tempo stesso, sono approfonditi alcuni aspetti specifici inerenti le “storie di truvature”, con particolare riguardo ai luoghi ed agli esseri – fantastici o soprannaturali – posti a protezione dei tesori nascosti.
La seconda parte di questo libro, curata da Marcella Burderi, affronta il caso specifico del rapimento e dell’omicidio rituale del piccolo Clemente.

Il libro, dunque, è innanzitutto un percorso storico, compiuto attraversando miti e leggende popolari, ma anche e soprattutto utilizzando i documenti d’archivio rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Ragusa, che custodisce le sentenze penali del Tribunale di Modica e le narrazioni di poche preziose anziane del luogo.
 

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