Sanità Ragusa

Sanità iblea, il concorso coi titoli gonfiati

Il concorso pilotato, a suo tempo, oggi oggetto di indagine

Ragusa - Dannata sanità.
I fili della sanità iblea si intersecano come diretti da un manovratore di scena che riesce sempre ad ispirare nuove puntate. Tra inchieste giudiziarie che volgono al termine, il nuovo Ospedale di Ragusa ancora tristemente chiuso, e ancora, reparti ristrutturati da mesi, come quello di Chirurgia vascolare e di Ortopedia al “Guzzardi” di Vittoria, che inspiegabilmente rimangono ancora con le porte sbarrate, c’è anche un motivo di cui rallegrarsi.
Per fortuna, il mantra di negatività che si è abbattuto sulla sanità iblea viene attudito dalla consegna del nuovo Pronto soccorso di Modica, aperto alla fruizione dopo due giorni dalla consegna dei lavori. I circa seicento accessi nei primi sette giorni di operatività, danno il senso compiuto di quanto quest’opera fosse importante per la comunità.
La stagione della sanità, quindi, va declinata per argomenti. Fonti bene informate, confermerebbero, intanto, importanti sviluppi su alcune inchieste che la Magistratura iblea ha condotto sulla mancata apertura del nuovo Ospedale di Ragusa e sull’indagine apertasi su una presunta “concorsopoli”. Sotto la lente d'ingrandimento della Magistratura ragusana le valutazioni compiute da una apposita Commissione e poi dalla Direzione aziendale che avrebbero a suo tempo "premiato" il vincitore di un concorso, attribuendogli punteggi gonfiati rispetto ai titoli presentati.