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Mare sempre più caldo, torna l'alga tossica

I sintomi causano febbre oltre i 38 gradi, congiuntiviti, rinorrea, tosse e problemi respiratori anche gravi, dermatiti da contatto, in qualche caso anche nausea e vomito.

Con il clima sempre più caldo, anche i nostri mari tendono a trasformari. C'è un'alga tossica, insidiosa e particolarmente pericolosa, spesso invisibile ad occhio nudo e che può intossicare chi viene a contatto con essa. E' tipica dei mari tropicali ma i cambiamenti climatici l'hanno fatta diffondere anche da noi. Si chiama "Ostreopsis ovata" e si trova lungo le coste con fondali a prevalente natura rocciosa, predilige acque calme, calde e con buona luce.

Lo afferma la Società Italiana di Tossicologia (Sitox) in vista dell’arrivo dei mesi estivi, spiegando che questo fenomeno si verifica da quando la tropicalizzazione del clima favorisce il fiorire di alghe bentoniche che producono tossine anche alle nostre latitudini.

Questa tossina può essere inalata, tramite le goccioline di vapore sospese nell'aria (ad esempio quando le onde si infrangono sugli scogli), o accidentalmente ingerita.
Quest'alga è stata segnalata lungo le coste genovesi, tirreniche laziali, nelle acque dell’Emilia Romagna, ioniche e dell’Alta Toscana, nonché in Sicilia, Puglia, nel mare di Gaeta e nell’Alto Adriatico (ovunque tranne in Veneto).

Alghe come l’Ostreopsis ovata hanno dimensioni che vanno dai 30 ai 70 micrometri (1 micrometro equivale a un millesimo di millimetro), quindi sono invisibili a occhio nudo e possono proliferare sino a costituire una massa ben riconoscibile, che in mare si identifica con chiazze bruno-rossastre. Se la fioritura è seguita dalla produzione di palitossine, i bagnanti ne sono facilmente esposti per cui in presenza di queste maree rosse, simili a mucillagini, è bene stare lontani almeno 100 metri dalla riva.
I sintomi causano febbre oltre i 38 gradi, congiuntiviti, rinorrea, tosse e problemi respiratori anche gravi, dermatiti da contatto, in qualche caso anche nausea e vomito. E siccome sono nutrimento anche per i molluschi del mare, è meglio evitare il fai-da-te nella raccolta di cozze dalle rocce, ricci e altri organismi.