Cronaca Vittoria

Vittoria: 900 kg di marijuana, scoperta serra in mezzo ai peperoni. VIDEO

La droga da smerciare veniva conservata in un sotterraneo.

Vittoria - Seimila piante di cannabis sativa, per un totale di 900 chilogrammi di droga, piantate su un'area di 30 mila metri quadrati coltivati ufficialmente a peperoni, sono state scoperta dalla polizia durante controlli in una serra di Vittoria. La Polizia ha arrestato il titolare dell'azienda agricola, Roberto Rinaudo, 55 anni, e due suoi braccianti 31enni originari del Bangladesh, Houssan Moubarak e Hossain Billal.

Durante l'operazione sono stati trovati, in una vecchia cisterna per l'acqua in disuso, oltre 30 kg di marijuana e un meccanismo per la produzione di olio di marijuana. Sequestrati anche 3 kg circa di hashish pronti per la commercializzazione. Il valore complessivo della droga sequestrata è compreso tra 500 mila e un milione di euro a secondo del principio attivo della sostanza stupefacente.

Già qualche giorno l’azienda era stata oggetto di un’attività di osservazione da parte dei poliziotti ed erano stati notati degli operai stranieri intenti a lavorare.
Gli unici due operai presenti vivevano in due vecchissimi bungalow in vetroresina in condizioni fatiscenti. All’interno vi erano due reti per materassi guaste e le condizioni igieniche erano disastrose, in una parola, inumane.
Le porte e le finestre del bungalow erano state create con pezzi di legno marci e plastica, esattamente come si fa con i recinti per animali.

Durante la perquisizione di tutte le serre e degli altri piccoli manufatti edili, non venivano identificati altri operai, segno che l’azienda per la produzione di peperoni fosse solo un’attività di copertura per la coltivazione di marijuana.
Ispezionando il vano sotterraneo era possibile constatare la presenza di tre stanze ricavate in una vecchia cisterna per l’acqua.

Ogni stanza era stata destinata per un impiego specifico: la prima per l’essiccazione con ventilazione forzata grazie all’impiego di grossi ventilatori; la seconda per il confezionamento e stoccaggio della marijuana, tanto da rivenirne oltre 30 kg suddivisi in plichi da 1 kg circa; la terza per la produzione di olio di marijuana mediante produzione in vetro e in plastica. All’interno venivano poi rinvenuti anche 3 kg circa di hashish pronti per la commercializzazione.
La coltivazione della marijuana e tutta la droga nascosta sottoterra pronta per la vendita, hanno messo in evidenza una professionalità del Rinaudo e dei suoi operai non indifferente.

 

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