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Mattarella: Nominerò un governo neutrale. Si vota nel 2019

Un esecutivo di garanzia

Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiude le porte al voto in luglio. Nominerà un governo neutrale, che si dimetterà quando nascerà una nuova maggioranza politica. E comunque un governo che resterà in carica fino al dicembre 2018. Il governo cadrà quando fra le forze politiche nascerà una nuova maggioranza. Sarà formato da Ministri che non si dovranno ricandidare. Le elezioni si terranno all'inizio del 2019. Sergio Mattarella ha fatto il colpo di scena alle 18,45 nel suo messaggio al Quirinale, al termine dell'ultimo giro di consultazioni, il quarto. 

Ma questa formula presupporrebbe comunque una fiducia, almeno temporanea, da parte delle Camere. E se tale appoggio non dovesse arrivare? In quel caso non resterebbe che un ritorno immediato al voto. Non a giugno, per mancanza dei tempi tecnici ma a luglio o a dicembre. Mattarella ha però messo immediatamente in guardia contro i rischi di questa opzione: un voto in esatte «limiterebbe l’esercizio del diritto di voto» e non ci sarebbe tempo per scongiurare l’aumento dell’Iva, di varare la manovra finanziaria entro la fine dell’anno e scatterebbe di conseguenza l’esercizio provvisorio per il 2019. Quindi? Conclude il presidente: «Scelgano i partiti, con il loro libero comportamento, nella sede propria, il Parlamento, tra queste soluzioni alternative: dare pienezza di funzioni a un governo che stia in carica finchè tra di loro non si raggiunga una intesa per una maggioranza politica, e comunque non oltre la fine dell’anno; oppure nuove elezioni subito, a luglio oppure in autunno».