Sanità Ragusa

Ragusa, protesta contro il manager della sanità Lucio Ficarra

Sit in di protesta contro le decisioni del manager della sanità iblea.

Ragusa - Lavoratori OSS e sanitari sul piede di guerra nei confronti del manager dell’Asp iblea Lucio Ficarra. Stamani, un sit-in di protesta si è svolto in piazza Igea, davanti alla sede centrale dell’Asp. C’erano tutte le sigle sindacali, i lavoratori e molti curiosi. Il motivo della protesta è il seguente: tutti hanno deciso di manifestare contro le decisioni della direzione generale che avrebbe tagliato 340 posti di lavoro. In particolare, 83 medici, 38 infermieri, 63 ausiliari. Il resto, sono lavoratori OSS, operatori tecnici e altro. Il taglio riguarda proprio la vecchia dotazione organica che, secondo i sindacati, sarebbe stata completamente stravolta da Ficarra senza nessun apparente motivo razionale e senza il coinvolgimento dei sindacati.

“Ufficialmente, per motivi di budget”, spiega Toni Rizza della UIL-FPL. “Il budget regionale sarebbe stato ridotto e ciò avrebbe costretto la direzione generale a fare i tagli. In realtà, però, esiste una delibera regionale del 2017 in cui, invece, sono stati previsti altri servizi aggiuntivi a cui sin’ora non è stato fatto seguito”. In particolare, il citato decreto regionale prevederebbe le lunghe degenze a Vittoria, Modica e Ragusa, la riabilitazione a Ragusa, geriatria a Modica e Ragusa, Astanteria al pronto soccorso di Vittoria, neonatologia a Vittoria e Modica, Anatomia Patologica a Modica.

“Attualmente, è previsto un infermiere e un OSS per 40 malati, quando invece prima erano ogni 18”, spiega Antonio Gravina dell’RSU. “Tutti i trasferimenti sono stati effettuati in modo non idoneo, togliendo personale dai reparti o spostati ad altri servizi. Ciò ha causato dei disagi notevoli e nel frattempo i reparti sono stati depotenziati. Ma che senso ha tutto questo?”. Rizza, dichiara inoltre che il manager si rifiuterebbe di incontrare i sindacati: “L’ultima volta che si siamo visti è stata a gennaio”.

Ufficialmente, dunque, i sindacati chiedono che la direzione generale si confronti con i lavoratori e con i loro rappresentanti e consulti le sigle sindacali circa queste delicate tematiche. I lavoratori OSS, infine, non si spiegano come mai le ultime assunzioni sono state effettuate il 20 marzo 2018, anche se una delibera del 20 aprile autorizza l’assunzione di nuovo personale. Delibera che, però, è stata bloccata subito dopo senza che a nessuno sia stata data una spiegazione. I disagi, naturalmente, non riguardano solo i reparti ma anche le RSA che sono le strutture a pagamento residenziali extraospedaliere. A causa di questi tagli e spostamenti, anche i degenti stanno subendo molti problemi.

Infine, i sindacati concludono: “Noi siamo disponibili a parlare col manager e a dialogare. Di certo, non possiamo stare con le mani in mano. Nelle prossime settimane incontreremo i deputati regionali, il sindaco di vittoria e l’assessore regionale alla Sanità”.

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