Attualità Chiaramonte Gulfi

Acqua non potabile, Cutello occupa aula consiliare Chiaramonte

Gli è stato negato l'accesso agli atti

Chiaramonte Gulfi - Il consigliere comunale mario Cutello ha occupato a oltranza l'aula consiliare del Comune di Chiaramonte Gulfi, in seguito al diniego ricevuto dal presidente del consiglio comunale di convocazione di un consiglio comunale aperto sulla vicenda dell'acqua non potabile in alcuni quartieri della città. Il consigliere lamenta anche il diniego dell'accesso ad alcuni atti amministrativi. "Ho chiesto un consiglio comunale urgente, com'è previsto dal nostro regolamento, ma stamattina il presidente Alessia Puglisi mi ha prima rimproverato per avergli mandato la richiesta tramite PEC, invece di andare direttamente da lei, e poi mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere, che mi avrebbe telefonato. Ma scherziamo? E' da più di un mese che abbiamo questo problema, penso che un consiglio comunale per mettere i cittadini a conoscenza e di che cosa fare per questo problema sia il minimo", dichiara Cutello, deciso a rimanere in aula anche di notte, per tutto il tempo che sarà necessario.

Inoltre, il consigliere lamenta la carenza di alcuni documenti: "Insieme al consigliere Garretto e al consigliere Lancia, abbiamo richiesto i documenti e fino ad oggi abbiamo solo alcune risultanze parziali", spiega Cutello. Poi, tiene a precisare: "Io non sto accusando nessuno, non sto dicendo che il problema l'ha creato il sindaco Gurrieri. Sto dicendo, però, che la mancanza di comunicazioni ufficiali e di un vademecum su come ci si debba comportare, è sua responsabilità". Cutello, poi, fa riferimento ad alcune discrepanze fra le varie ordinanze emanate.

La prima, la n. 88, non conteneva alcune vie, aggiunte poi successivamente. Inoltre, nelle ultime ordinanze, veniva espressamente detto ai cittadini di far bollire l'acqua, prima di usarla anche per fini igienici, cosa che prima non era prevista nell'ordinanza originaria. "Vogliamo solo che il sindaco dia delle informazioni alla gente. Siamo andati in ufficio tecnico e si sono rimpallati le responsabilità, oggi ho solo le carte parziali. La situazione non è chiara. E' da tre giorni che vedo in giro l'Asp. Ma sono stati coinvolti i dirigenti? Oppure le analisi sono solo quelle del laboratorio privato? Noi vogliamo semplicemente che sia garantita la salute della gente.

Il consigliere Giovanni Garretto, su questa vicenda, dichiara: "Per giusta precisazione occorre dire che da quando è scattata l’emergenza noi tutti consiglieri di opposizione abbiamo cercato di seguire la vicenda. Abbiamo segnalato verbalmente e per iscritto le dimenticanze sulle ordinanze, abbiamo tempestivamente presentato una interrogazione, abbiamo giornalmente colloquiato con i dirigenti e con gli uffici, abbiamo infine fatto formale richiesta di accesso agli atti e abbiamo chiesto un consiglio straordinario aperto per informare giustamente tutta la cittadinanza ma... oltre a non aver ricevuto risposte alla interrogazione ( ed è passato quasi 1 mese!!) abbiamo solo ricevuto atti incompleti e nessuna notizia in merito alla volontà di voler convocare un consiglio sul tema.... quello che adesso chiediamo è che cessi l’indifferenza nei confronti delle nostre richieste per rendere la giusta informazione alla città, per consentirci di svolgere al meglio il nostro compito e per poter collaborare al meglio... perché solo se tutti siamo informati possiamo collaborare e possiamo scongiurare inutili allarmismi!! Quanto alle dichiarazioni del presi dente Puglisi mi dispiace constatare che di fronte a due necessità dell’amministrare, il bilancio da un lato e l’emergenza idrica dall’altra se ne debba necessariamente mettere da parte una.... come se l’amministrare non imponesse quasi quotidianamente l’onere di gestire contemporaneamente più situazioni di emergenza.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1526885848-3-antonio-ruta.png