Lettere in redazione Modica

Abbate: la stucchevole polemica sul pronto soccorso

Riceviamo e pubblichiamo

Modica - Leggo in questi giorni sui giornali locali e non di ipotetico provvedimento di allontanamento in altra sede lavorativa nei confronti del Direttore Sanitario dell’Ospedale di Modica legato all’apertura del Pronto Soccorso avvento il 21 Aprile 2018, molto prima dell’inizio della Campagna elettorale.
Leggo di cerimonie di apertura e addirittura di inaugurazione. Niente di tutto questo (purtroppo).
Purtroppo qualcuno ha voluto l’apertura senza cerimonia. Ahimè non si è potuto dare risalto ad un’opera che si aspettava da anni, non c’era il prete a benedire, non c’è stato taglio del nastro tricolore, non c’è stato il brindisi e non c’erano neppure le hostess ma solo operatori stanchi, sudati ma soddisfatti del traguardo.

Ho solo voluto congratularmi personalmente con tutti senza fronzoli, confetti e petali di rosa, stringendo la mano personalmente a tutti uno per uno.
Ritengo che il Sindaco di una città importante come la nostra, possa congratularsi per la realizzazione di una opera a cui tutta la città ha partecipato attraverso le istituzioni, contribuendovi economicamente e con Professionisti messi a disposizione facendo pressioni a tutti i livelli e seguendo personalmente i lavori, oppure dopo avere contribuito poi starsene zitto relegato in disparte e tacendo alla Città l’avvenuta realizzazione di questa opera?

Nei giorni precedenti mi sono recato in Ospedale per tre giorni di fila per verificare personalmente i lavori di giardinaggio richiestomi ufficialmente dall’Asp, non in grado di provvedere, per dare decoro ad una struttura, anche se non del Comune, importante per tutta la comunità.
Leggo di interventi dell’Assessore alla Salute sull’argomento, spero non sia vero, chiederò conto di questo e del perché non abbiamo potuto fare nessuna inaugurazione facendo passare l’evento come una specie di colpa da tenere nascosta. Forse perché si sarebbe accostato l’evento positivo ai recenti eventi negativi della Sanità provinciale, ai disservizi legati alla mancata apertura del nuovo ospedale di Ragusa, alla fatiscenza degli attuali ospedali di Ragusa e alle dure condizioni di lavoro degli operatori che ci lavorano.

O forse l’apertura avrebbe messo il coltello nella piaga degli organici Medici e Infermieristici dei Pronto Soccorso ridotti al collasso. Invece di mettere in piedi processi alla ricerca di colpevoli su “cerimonia si o cerimonia no”, perché non ci si occupa delle strutture fatiscenti e si cerchi di risolvere i gravi problemi della sanità. Chiederò a tutti i livelli, compresa la Presidenza della Ragione, conto e ragione di quanto sta accadendo e pretenderò una inaugurazione in pompa magna per onorare tutti gli operatori sanitari che hanno contribuito e contribuiscono a dare decoro alla nostra Città.

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