Economia Birrifici

Se la birra si chiama Mango li cani e viene dalla Brianza velenosa

Quando hai troppa sete

Brianza velenosa, cantavano Mogol e Battisti. Tutt'altro, verrebbe da aggiungere. Manco tu fossi assetato, manco l’estate fosse alle porte e lo spacciatore di fiducia di frutta del birrificio avesse messo da parte qualche cassetta di troppo di manghi succosi e profumati.

Ecco, “Mango li cani” è come il bambino preso con le dita nella marmellata: una fruit beer generosa (5,4 gradi d’alcol) e amara al punto giusto (28 ibu) con lo sguardo birichino, uscita ora ora dallo stabilimento artigianale brianzolo di Burago di Molgora.

Per disegnarne l’etichetta il nostro mastro illustratore Giuseppe Ferrario si è ispirato ad Ettore, il cane del birrificio. Che proprio abboccaticcio non si può definire, lui mangia solo costolette barbecue, manghi e ogni tanto si concede di fiutare una fruit beer.

Insomma, questa realtà brassicola brianzola nata nel 2007 dall’ingegno di un giovane informatico (ormai ex) trasformatosi in mastro birraio dopo numerose prove di cotture nel garage di casa, Raimondo Cetani, è diventata una delle più interessanti attività imprenditoriali della Brianza. 

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