Attualità Chiaramonte Gulfi

Questione idrica, nell'acqua forti cariche batteriche, si allungano i tempi

Individuata grossa perdita in via Gulfi ma non è questa la causa ultima della contaminazione.

Chiaramonte Gulfi - Si è svolta questa mattina in aula consiliare a Chiaramonte Gulfi una conferenza stampa voluta dal sindaco, Sebastiano Gurrieri, in merito alla questione idrica che da un mese coinvolge ormai la città. Com’è noto, la città sta affrontando un grave disagio che prima si era manifestato come un “problema di quartiere” ma che invece, oggi, coinvolge l’intero centro urbano. L’ultima ordinanza emanata dal sindaco, infatti, vieta l’utilizzo dell’acqua per fini alimentari e, in parte, per fini igienici, previa bollitura. In città è stato anche messo in funzione un servizio autobotte per provvedere alle necessità dei cittadini. Restano escluse le frazioni, la zona industriale e Villaggio Gulfi, non interessate dall’emergenza. Ma cosa c’è, esattamente, nell’acqua? Non è stato possibile vedere o visionare le analisi di laboratorio, ma i due tecnici presenti in conferenza stampa, ovvero i dottori Salvatore Tornello e Giuseppe Giuffrida (per le ditte Pegaso e 3E), hanno dichiarato che in via Gulfi è stata ritrovata una perdita consistente in cui la rete fognaria ha contaminato la rete idrica. Dai campioni analizzati vi sarebbe stata una “forte presenza di batteri”. Ma di quali batteri stiamo parlano? Si fa fatica a nominarli, ma alla fine il nome viene fuori: escherichia coli, ovvero i batteri che si trovano nelle feci.

Questi batteri, se accidentalmente ingeriti, potrebbero causare febbre, diarrea, vomito e patologie intestinali. Nonostante l’individuazione della perdita in via Gulfi, non sarebbe questa la causa ultima dell’infiltrazione, che, invece, è da cercare altrove. Il sindaco, in apertura di conferenza stampa, ha precisato: “Voglio lanciare un messaggio ai cittadini, non voglio utilizzare la conferenza per rispondere alle polemiche politiche. Non voglio creare allarmismi ma ci vorrà del tempo perché i tecnici possano lavorare.  Bisogna stare tranquilli, la situazione è sotto controllo e se saranno seguite le linee-guida dell’ultima ordinanza non ci saranno problemi. Al momento, mi sembra che la collaborazione è positiva e di questo sono grato a tutti. Man mano che i lavori proseguiranno, potremo liberare alcuni quartieri”.

Poi, aggiunge: “Abbiamo notato che la rete idrica di via Gulfi è stata rifatta appena l’anno scorso, eppure ci sono delle criticità. Non escludo il dolo”, ha affermato il primo cittadino. Ad una precisa domanda se avesse eventualmente sporto denuncia, magari contro ignoti, il sindaco ha risposto che si stanno effettuando tutte le verifiche. Un’affermazione grave, sicuramente importante, anche se, attualmente, rimane solo un’ipotesi non essendoci alcunché a carico di nessuno. Tra l’altro, come già evidenziato, secondo i tecnici non si troverebbe in via Gulfi la perdita che ha dato origine a tutto questo. I tempi, però, si allungheranno di certo.

Secondo i tecnici, infatti: “E’ come cercare un ago in un pagliaio. Bendati”. L’ingegnere Rosario Tumino ha ricostruito l’intera vicenda: “Abbiamo ricevuto una prima segnalazione da parte di alcuni residenti di via Fonderia. L’ufficio si è attivato per capire che cosa fosse successo. Abbiamo indagato la rete idrica in quella zona ma purtroppo non abbiamo avuto riscontro. A questo punto, abbiamo deciso di coinvolgere la cooperativa Pegaso per effettuare un monitoraggio nelle immediate vicinanze e per il trattamento delle acque con agenti più efficaci rispetto al comune cloro. Da via Fonderia ci siamo poi allargati a Corso Europa a Corso Umberto e via dicendo”. L’ingegner Salvatore Giuffrida ha specificato che il sistema idrico di Chiaramonte non è diverso da quello di tanti altri comuni d’Italia.

In particolare, l’acqua non viene erogata 24 ore al giorno, bensì a turno. Ciò può provocare uno sbalzo di pressione che può permettere l’ingresso di batteri non desiderati. Per questo motivo è particolarmente complicato trovare la perdita. Il sindaco, ha poi risposto ad alcune domande: in merito ai ritardi di comunicazione, ha dichiarato che l’amministrazione ha avvisato sempre e comunque in maniera tempestiva i cittadini. Sul coinvolgimento dell’Asp, menzionata solo nell’ultima ordinanza, ha dichiarato che la medesima avrebbe espresso giudizi positivi riguardo alla gestione dell’emergenza da parte dell’amministrazione. In merito alla protesta di Cutello e sui documenti ricevuti parzialmente, ha dichiarato: “Cutello dice una grossa bugia. Ha fatto una richiesta all’area amministrativa e ha avuto fretta. Bisogna aspettare i tempi necessari affinchè possano essere radunate tutte le carte. La sua fretta è solo una questione politica. Noi, abbiamo la coscienza a posto”.