Economia San Cono

Le pale di fico d'india in essiccatoio per fare da ingrediente

Sfruttare l’energia solare per ricavare preziosi ingredienti naturali, richiesti dall'industria farmaceutica, dagli scarti di coltivazione della opuntia ficus-indica

San Cono - Sfruttare l’energia solare per alimentare uno speciale essiccatoio capace di ricavare preziosi ingredienti naturali, richiesti dall'industria farmaceutica, semplicemente da scarti di coltivazione: le pale di fico d’india che dopo la potatura vengono gettate via o date in pasto agli animali. In questo caso, si valorizza una produzione di nicchia, la pianta di fico d’india di San Cono. La Sicilia non esporterà più la materia prima che arricchisce altri, ma potrà vendere direttamente l’ingrediente fresco e ben pagato (con zero costi di energia), pronto per essere utilizzato dalle fabbriche della nutraceutica, della cosmetica e dell’alimentazione.

A San Cono è cominciata ieri - e si concluderà giovedì - l’installazione del primo essiccatoio alimentato ad aria calda e asciutta generata dal sole, tramite speciali collettori. All'interno dei pianali metallici nei quali, proprio come nel forno di un panificio, si essiccano le pale di fico d’india tramite l’aria, sospinta nell'ambiente da una ventola alimentata da un pannello fotovoltaico, che asciuga la parte umida della materia vegetale. Il risultato è la farina di cladodio, impiegata come ingrediente bioattivo in prodotti nutraceutici, cosmetici e alimentari formulati da aziende di svariati Paesi, Italia inclusa.

Un recente studio delle Università Cattolica di Piacenza e di Perugia ha dimostrato come le pale del ficodindia di San Cono siano particolarmente ricche di fibra: 3,4 grammi per Kg di prodotto fresco, di cui il 75% costituito da fibra alimentare solubile, costituita da mucillagine e pectina, due polisaccaridi noti per la capacità di assorbire grandi quantità di acqua formando un colloide gelatinoso con numerosi effetti benefici, che vanno dalla protezione dell'apparato gastrointestinale alla riduzione dell'assorbimento postprandiale del glucosio nei cibi ad elevato contenuto di zuccheri.

A rendere particolarmente benefico l'estratto dei cladodi è poi la significativa quantità di polifenoli, che nel cladodio di San Cono risulta eccezionale: 2,6 grammi di polifenoli per Kg di prodotto fresco contro gli 1,7 grammi ritrovati nei cladodi raccolti in Spagna. I polifenoli naturali hanno provate capacità antiossidanti, antiinfiammatorie, antidiabetiche, neuroprotettive e antitumorali, oltre a svolgere un ruolo benefico nella prevenzione delle patologie cardiovascolari.

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