Cronaca Chiaramonte

Chiaramonte: Esposto in Procura sulla questione idrica

Esposto fatto dal Consigliere Mario Cutello

Chiaramonte Gulfi – “Ho deciso di fare un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se ci sono responsabilità, come io credo, in merito alla questione idrica”. Esordisce così il consigliere comunale del gruppo di minoranza Mario Cutello che oggi, durante una conferenza stampa, ha deciso di comunicare che è suo intento andare fino in fondo alla questione. Inoltre, sempre durante la conferenza stampa, è stato possibile visionare i documenti parziali che sono stati consegnati al consigliere dagli uffici circa la situazione dell’acqua nel mese di aprile. Insieme a lui, stamani, era presente anche il consigliere Giovanni Garretto.

Mario Cutello, spiega: “Il sindaco dichiara che noi diciamo bugie e allarmiamo la popolazione. Ma noi, e qui lo ribadisco, non abbiamo mai detto che è colpa sua se è accaduto questo. Stiamo dicendo che è invece una sua precisa responsabilità la gestione dell’emergenza, perché l’ha sottovalutata in un primo momento”. Il sindaco ha emesso quattro ordinanze: le n. 82, la 99, la 101 e la 109. Fra la 82 e la 109, però, ci sono “gravi discrepanze”.

Cutello, infatti, spiega: “Nella numero 82, la prima, emanata l’11 aprile, il sindaco non dice di far bollire l’acqua per utilizzarla a fini igienici. Inoltre, non venivano citate le vie Iannizzotto e Ascenzio, aggiunte nella n. 99, datata 3 maggio. Nel frattempo sono passati 20 giorni e questi residenti hanno usato l’acqua e non dovevano. Nella ordinanza n. 101, emanata a maggio, afferma che via Fonderia non è soggetta alla contaminazione con la rete fognaria, anche se l’ordinanza di divieto restava valida. Poi, viene esteso il divieto alle “vie limitrofe”, che è una dizione che non dice nulla. Non è né analitica, né indicativa di niente. Il 7 maggio noi inviamo una PEC in comune per ottenere i documenti. Giorno 8 maggio mi reco in comune e comincia un rimpallo di responsabilità fra i dirigenti. A questo punto ho chiamato i Carabinieri che hanno preso atto della situazione e hanno fatto un verbale. In pratica, non si è riusciti a individuare quali sono le competenze e di chi.

Il 10 maggio ottengo i documenti parziali. Questi documenti che ho riguardano le analisi effettuate il 27 aprile. Dalle carte risulta che in via Fonderia vi era una contaminazione di escherichia coli di 3000, quando il parametro concesso è 0. Coliformi totali, 36 mila. In tutti i documenti vi sono i diversi punti in cui sono stati effettuati i prelievi: ad esempio, in via Castronuovo, coliformi totali, 32 mila. La mia domanda è: perché tu emetti un’ordinanza l’8 maggio in cui dici che non ci sono contaminazioni in via Fonderia? Per questo, io sono molto allarmato.

Non per l’oggi, ma per il prima. E ricordo che non abbiamo avuto la possibilità di visionare i documenti di marzo”. Cutello, inoltre, continua: “Ricordo, inoltre, che nelle prime ordinanze non si è coinvolta l’Asp. Solo nell’ultima, quella del 12 maggio, infatti, viene chiesto che tale ordinanza venga mandata anche all’Asp. Come mai?. Mi chiedo, inoltre, come mai non è stato istituito il C.O.C,  visto che eravamo in una situazione di emergenza, proprio come è stato fatto durante l’incendio”.

Cutello, conclude: “I cittadini hanno il diritto di sapere. Oggi si discuterà di bilancio e noi vorremmo che sia la maggioranza a proporre un emendamento per stanziare queste somme per l’emergenza idrica ed evitare di far pagare alle persone le tasse di questi due mesi. Secondo noi, il sindaco ha dimostrato di non essere capace di gestire lo stato di emergenza. E io aspetto ancora di vedere citato il corso Europa in una delle ordinanze: non è mai citato. Infine, vorrei ricordare, visto che il sindaco ha parlato di via Gulfi, che il collaudo è stato fatto durante la sua amministrazione”.