Lettere in redazione Chiaramonte Gulfi

Gurrieri a Cutello: I cittadini possono stare tranquilli

Riceviamo e pubblichiamo

Chiaramonte Gulfi - Non accenna a concludersi la commedia organizzata dal sig. Cutello, il quale continua a strumentalizzare, senza scrupoli, una questione seria e di primaria importanza, attinente alla salute dei cittadini, nonostante il sottoscritto non abbia mai risposto alle provocazioni, impegnato esclusivamente nel fronteggiare l'emergenza e a interloquire con i cittadini.
Ma adesso si è oltrepassato ogni limite!
Nonostante abbia più volte riferito, ad esempio nel video messaggio del 9.05.2018, che "questo problema poteva capitare a chiunque, non è colpa del Sindaco Gurrieri", da giorni continua a dare discutibile spettacolo, cercando di richiamare intorno a sè l'attenzione, attraverso la promozione di comitati spontanei, in verità mai costituiti, occupando abusivamente l'aula consiliare e utilizzandola, altrettanto abusivamente, per le sue comunicazioni politiche, non avendo richiesto alcuna formale autorizzazione.
 

"Gurrieri non ha colpa", però, - si apprende oggi - ha provveduto addirittura a informare dei fatti la Procura della Repubblica.
Sono curioso di conoscere i presunti reati contestati al sottoscritto, che dal primo momento ha agito, supportato dagli Uffici comunali competenti, con tempestività e precauzione emanando le ordinanze di divieto di utilizzo di acqua potabile, dapprima limitate alle zone inizialmente interessate, poi estese a tutto il centro urbano non appena gli ulteriori sondaggi, effettuati in via Gulfi a scopo di ulteriore precauzione, essendo lì stata rifatta la condotta appena un anno fa, non avevano dato risultati confortanti.
Continua a lamentare inefficienze nella comunicazione delle ordinanze, nonostante, forse senza precedenti, le stesse siano state pubblicate non solo tramite i canali istituzionali (albo pretorio, affissioni nella pubblica via), ma addirittura tramite notifiche e comunicazioni porta a porta e con l'intera cittadinanza coperta da manifesti 70x100.
Forse confonde la stretta competenza sindacale, relativa all'assunzione del provvedimento interdittivo, con gli atti meramente gestionali, di competenza degli Uffici, inerenti la pubblicazione e la trasmissione delle ordinanze, anche ad Enti terzi, nonchè dell'evasione delle richieste di accesso agli atti, su cui certo il sottoscritto nessuna competenza ha in merito.

A tal proposito, utile segnalare come il Cutello invia la richiesta al Responsabile dell'Area Amministrativa, sig. Antonio Nicosia, con prot. 7073 del 8.05.2018 e già l'11.05.2018, nonostante non erano ancora decorsi i termini a disposizione dell'Ufficio per evadere la richiesta e pur avendo comunque ricevuto una parte della documentaazione, lo stesso aveva già occupato l'aula consiliare.
A tacitare definitivamente il sig. Cutello è forse il caso di riportare uno stralcio del verbale della conferenza di servizi, tenutasi il 9.05.2018 presso i locali dell'ASP Ragusa, in cui la stessa massima Autorità sanitaria competente in materia affermava testualmente: "I rappresentanti ASP fanno rilevare la correttezza degli interventi riferiti, compresa l'emissione delle varie ordinanze a cautela della salute della collettività".

Le opposizioni continuino pure il loro teatrino; la cittadinanza ha tutti gli elementi per poter valutare come la strumentalizzazione in atto rappresenta soltanto un vano tentativo di rivincita dalla non ancora metabolizzata sconfitta elettorale.
I cittadini possono stare tranquilli che, nonostante l'atteggiamento delle opposizioni, l'Amministrazione e gli Uffici continueranno senza sosta a fronteggiare l'emergenza, mettendo in campo ogni utile mezzo, così come apprezzato anche dall'ASP, essendo, peraltro, il sottoscritto, ben lieto di fornire ogni dettaglio in occasione di un'eventuale richiesta di chiarimenti da parte dell'Autorità Giudiziaria.

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