Cronaca Modica

Modica, scoperte truffe informatiche

Truffatori scoperti anche nel Nord Italia e all'Estero.

Modica - Vasta operazione della polizia di Modica contro le truffe informatiche. Sono stati smascherati una serie di truffatori sparsi in tutta Italia e anche all'estero che, attraverso l’utilizzo della rete informatica, si servivano di noti siti di vendita per “spillare” somme di denaro anche ingenti agli utenti dei siti di vendita online, attraverso false inserzioni di vendita.
L’importante numero di denunce ricevute ha così indotto gli investigatori ad avviare le indagini al fine di scoprirne gli autori e tutelare gli ignari cittadini che si affidavano a false promesse fatte tramite messaggi whatsApp o email.

Numerosi i casi di truffa scoperti per la vendita di oggetti risultati poi inesistenti, quali sedili e pezzi di ricambio per auto d’epoca, pezzi da modellismo di elevato valore, cellulari di ultima generazione e persino autovetture del valore di alcune migliaia di euro.
Si è appurato che nell’inserzione di vendita del bene il falso venditore non si avvaleva di pagamenti protetti bensì di forme di pagamento diretto attraverso carte ricaricabili. Il soggetto, dopo una fitta corrispondenza con l’ignaro acquirente intrattenuta tramite whatsapp o via email, ne conquistava la fiducia rendendosi disponibile anche a pagamenti  frazionati.

La tecnica utilizzata in questa ipotesi era quella di richiedere il pagamento immediato del 50% dell’importo pattuito e la parte restante all’atto in cui inviava la copia di una ricevuta di spedizione (che risultava in seguito falsa) non risultando la tracciabilità del pacco sul sito dello spedizioniere.
Passati dei giorni senza ricevere l’oggetto, l’acquirente prendeva atto di essere stato raggirato denunciando i fatti presso il Commissariato di Modica.
Le indagini hanno consentito di identificare 12 soggetti autori delle truffe, tra cui molti già noti alle Forze dell’Ordine per aver commesso nel tempo analoghi reati.

Dopo l’identificazione si è proceduto al loro deferimento all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente, avente sede nelle località in cui sono le truffe si sono consumate, ovvero il luogo in cui erano state emesse i titoli di credito su cui sono stati eseguiti gli accrediti da parte degli acquirenti.
Ai casi di truffa portati a termine con le consuete modalità, se ne è aggiunto uno che si è consumato a Modica nei primi giorni del mese di maggio e che ha visto questa volta vittima della truffa il venditore. Quest’ultimo, un modicano, aveva deciso di mettere in vendita su un noto sito online il suo orologio di marca prestigiosa, ricevendo numerose proposte d’acquisto fino ad accettare quella fatta da un acquirente per il prezzo di vendita di 7.000 euro.

I due si scambiavano le informazioni per concludere l’affare mediante pagamento di un assegno, dandosi appuntamento presso la banca del venditore al fine di accertare la copertura dell’assegno che risultava essere stato emesso da una banca del nord Italia. Dai controlli bancari eseguiti da un impiegato l’assegno risultava regolare e veniva regolarmente versato sul conto del venditore. Dopo alcuni giorni il venditore faceva invece l’amara scoperta che dal proprio conto era stato stornato l’importo di 7.000 euro.
Dopo una serie di accertamenti si scopriva che l’acquirente aveva ricevuto un assegno clonato e che un individuo aveva prelevato, presumibilmente poco dopo l’accertamento effettuato presso la banca di Modica, i 7000 euro tramite l’assegno originale presso un’altra filiale.
Le indagini hanno consentito di acquisire elementi utili per l’individuazione dell’autore della truffa.
Questa nuova tecnica di portare avanti le truffe da parte di soggetti senza scrupoli si aggiunge alle varie strategie finora conosciute.
 

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