Lettere in redazione Chiaramonte Gulfi

Spazio Chiaramonte sulla questione idrica e consiglio: Il re è nudo

Riceviamo e pubblichiamo

Chiaramonte Gulfi - Nel leggere le notizie del Consiglio Comunale del 17 maggio, nel quale si doveva discutere  con i cittadini del problema dell’acqua, ci si rende conto che il Sindaco – andato in escandescenza -  è in evidente difficoltà e che c’è ben poco da stare tranquilli per come ha gestito e continua a gestire ciò che per i cittadini è un’emergenza e che per lui invece è  una mera vicenda elettorale.

Nonostante le segnalazioni dei residenti in via Fonderia e le indagini a campione effettuate sulle condotte  in data 29 e 30 Marzo,  il Sindaco - solamente in data 11 Aprile - adotta l’ordinanza n.82 con la quale  ordina di non utilizzare l’acqua della condotta idrica comunale nella via Fonderia, via S.G. Bosco, via San Rocco, via Castronuovo, via Nicosia per uso potabile e per l’incorporazione negli alimenti limitandone l’uso ai soli fini igienici, non trasmettendola all’ASP 7 di Ragusa. Nel frattempo il resto della cittadinanza ha continuato ad usare l’acqua pubblica.

Il Centro Bio Chimico di Modica, per conto del Comune in data 23 Aprile, ha effettuato un campionamento delle acqua nella zona corso Umberto – Sala Sciascia e dal rapporto di prova n. 898/2018 del 27.04.2018 emerge tra l’altro una “conta escherichia coli pari a 120”,  nonostante il limite di riferimento debba essere pari a zero! Solamente il 3 Maggio il Sindaco adotta l’ordinanza n. 99 dove vieta ai  cittadini residenti in corso Umberto di utilizzare l’acqua in erogazione dal pubblico acquedotto. Nel testo di questa ordinanza il Sindaco non cita i risultati delle analisi sopra citate ma giustifica l’adozione della stessa per il fatto che i lavori di scavo potrebbero compromettere l’integrità della condotta idrica in argomento  con possibile compromissione della qualità dell’acqua da quest’ultimo distribuita. E ancora una volta anche questa ordinanza non viene trasmessa all’ASP7.

Data la delicatezza dell’argomento, la nostra Associazione Spazio Chiaramonte, a tutela della salute pubblica, il 4 Maggio invia una richiesta di intervento al Prefetto di Ragusa ed all’ASP7 “volto a chiarire in maniera inequivocabile le reali condizioni dell’acqua distribuita nell’acquedotto in tutto il territorio comunale”.
In data 8 Maggio con Ordinanza n. 101 il Sindaco amplia il divieto di utilizzo dell’acqua anche nelle vie vicine al SS. Salvatore con le stesse modalità della 99,  continuando a non trasmetterla all’ASP7.
Venerdì 11 Maggio il Sindaco informa la cittadinanza con un volantino che “ sulle condotte interessate si sono riscontrati netti miglioramenti della qualità delle acque in distribuzione”.
Peccato però che il giorno dopo, ossia Sabato 12 Maggio,  nel giro di 24 ore questo miglioramento viene smentito  con l’ordinanza 109 che vieta l’uso dell’acqua in tutto il centro urbano inasprendo le misure cautelative e, per la prima volta, questa ordinanza viene notificata all’ASP Ragusa, Dipartimento prevenzione servizio di igiene alimenti e nutrizione.
 

Come sempre poca chiarezza, attraverso la conferenza stampa del 14 Maggio 2018,  l’emergenza idrica viene trasformata dal Sindaco in una inutile passerella. Ancora peggio il Consiglio Comunale del 17 Maggio,  dove i cittadini che confidavano in informazioni chiare e certe, non sono potuti intervenire, anzi ai primi mormorii del pubblico la Presidente Alessia Puglisi non ha esitato ad ammonire i presenti. Il Sindaco, in uno sproloquio d’altri tempi, non ha fatto altro che offendere in maniera pesante alcuni consiglieri di minoranza, nonché privati cittadini (che non potevano controbattere)oltre ovviamente il nostro gruppo politico, invitato a tacere visto il risultato elettorale. Un vergognoso comizio dove si è assistito all’umiliazione del Civico Consesso, utilizzato come valvola di sfogo da un inalberato  Sindaco Gurrieri che ancora una volta  non ha voluto fornire notizie utili alle legittime preoccupazioni dei cittadini.
 

Con gli insulti e le offese, non si arriva a nulla di costruttivo per la città, tanto è che ad oggi i poveri cittadini sono costretti a girare la città con i bidoni per potersi lavare la faccia.
Se poi le invettive di Gurrieri hanno lo scopo di zittire l’associazione Spazio Chiaramonte,  il risultato è l’esatto contrario perché continueremo a svolgere il ruolo di opposizione, vigilando, controllando e denunciando l’operato di questa disastrosa amministrazione.