Cronaca Ragusa

I rumeni rubavano e gli italiani ricettavano. 3 arresti

Misure cautelari emesse nei confronti di: Sandu Florin nato in Romania, 33 anni (carcere); Sandu Ioan nato in Romania, 31 anni (carcere); Migliorisi Angelo nato a Vittoria, 47 anni (carcere); B.F. rumeno di anni 25 (divieto di dimora).
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Vittoria - Ladri rumeni e ricettatori italiani. La polizia ha arrestato 3 persone ed emesso un divieto nei confronti un'altra, tutti accusati di aver depredato case ed aziende agricole da Modica a Vittoria, senza tralasciare alcun paese della provincia iblea.
I rumeni rubavano e gli italiani ricettavano la refurtiva acquistandola e rivendendola.
Complessivamente, parliamo di oltre 100.000 euro di refurtiva recuperata che è stata restituita ai legittimi proprietari.

Misure cautelari emesse nei confronti di:
Sandu Florin nato in Romania, 33 anni (carcere);
Sandu Ioan nato in Romania, 31 anni (carcere);
Migliorisi Angelo nato a Vittoria, 47 anni (carcere);
B.F. rumeno di anni 25 (divieto di dimora)

L’ordine di cattura è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura delle Repubblica che ha diretto le complesse indagini degli Uffici della Polizia di Stato.

L'indagine è iniziata nel 2017.
Le attività venivano coordinate dal Sost. Procuratore della Repubblica Dott. Santo Fornasier hanno permesso in pochi mesi di ricostruire il modus operandi degli indagati.
Operavano in gruppo o disgiuntamente, ma ogni sera e notte consumavano furti, dai più piccoli ai più grandi, per loro era importante solo rubare.

Durante le indagini è stato appurato che dopo aver rubato, gli indagati dovevano “piazzare” la refurtiva pertanto servivano i ricettatori ovvero coloro che dovevano comprare la merce per rivenderla.

Dove passavano facevano razzia di tutto, dai giocattoli per bambini ad oggetti in oro, da fitofarmaci a concime; tutto andava bene purchè avesse un valore così da poterlo rivendere subito dopo.

Nessun comune è stato risparmiato e tutti gli indagati di origini rumene si sono resi responsabili dei furti. Diversamente, gli italiani hanno curato la ricettazione della merce ed in un caso anche il riciclaggio di un trattore che dopo essere stato rubato, è stato nascosto in un garage dove sono stati cancellati i numeri di telaio per poi poterlo marchiare con nuovi numeri senza avere più traccia del legittimo proprietario derubato.

Il sistema messo in atto dagli odierni indagati è abbastanza semplice, fare razzia di tutto e poi rivendere tramite i ricettatori.
Per mettere un freno ai furti, il Pubblico Ministero, titolare delle indagini, disponeva il fermo di due rumeni già nel mese di dicembre del 2017; nel contempo delegava la Squadra Mobile a continuare le indagini per risalire agli altri ladri ed ai ricettatori.
Dopo i fermi c’è stata una battuta d’arresto da parte del gruppo e così, in pochi mesi, veniva conclusa l’attività d’indagine ed il Pubblico Ministero richiedeva l’applicazione della misura cautelare a carico degli odierni arrestati.
Le indagini vedono il coinvolgimento di altri due rumeni ed altri italiani, posizioni che verranno valutate successivamente.

Oltre ai tre soggetti destinatari della misura restrittiva della libertà personale vi sono anche altri soggetti coinvolti; uno di questi è destinatario solo del divieto di dimora a Vittoria.