Attualità Social

L'imprenditore Sergio Bramini diventa la star dei social

Tanti i gruppi di sostegno e le petizioni popolari.

Monza - Saranno stati i servizi delle Iene, le parole del senatore Davide Faraone o l'umana vicenda raccontata, sta di fatto che l'imprenditore monzese Sergio Bramini, fallito per colpa dello Stato pur vantando un credito di 4 milioni di euro, è diventato la star dei social. Da venerdì dopo lo sfratto dalla sua abitazione di via Sant’Albino 22 Sergio Bramini è uno degli uomini più contesi dalle trasmissioni televisive: Rai, Sky , Mediaset, La7.

La rete è impazzita per lui: sono stati creati anche gruppi facebook che sostengono la sua causa, la lotta di un uomo che è stato costretto a lasciare la sua abitazione perché lo Stato non gli ha restituito i soldi che gli doveva, perchè ha lavorato onestamente pagando i dipendenti prima di dichiarare fallimento e perchè non poteva neanche interrompere il servizio, una volta firmato il contratto, in quanto la sua ditta di occupava di smaltimento rifiuti.
Ed è così che sono nati i gruppi: “Amici di Sergio Bramini”, “Io sto con Sergio Bramini” che ha lanciato anche una petizione on line sul sito www.petizioni24.com nella quale si chiede che non vengano sequestrati i beni dell'imprenditore.

A ridosso dello sfratto, tutta la politica si è accorta di lui, sia quella locale che nazionale. Il giorno dello sfratto, infatti, la sua casa era piena di telecamere e microfoni. Gianluigi Paragone ha fatto una diretta facebook, Di Maio gli ha fatto visita il 17 maggio, Salvini è arrivato a Sant'Albino poche ore prima dello sfratto, ma poi inspiegabilmente se n'era andato.  E lì, nella villa, la mobilitazione social anche del gruppo “Grande Nord” e la richiesta del consigliere monzese del movimento Alberto Mariani di organizzare un consiglio comunale ad hoc. Ma prima, non si erano accorti del caso Bramini? Eppure, è da un bel po' che l'imprenditore denuncia di avere l'ipoteca sulla casa per colpa dello stato.

E in fatti c'è chi segue Bramini da quasi un anno: il gruppo facebook Easy Monza che dall’agosto 2017 condivide e commenta gli articoli sulla sua vicenda, che già dall'anno scorso erano numerosi. Hanno anche promosso una petizione su change.org.
C’è chi ha anche raccolto fondi per salvare la casa di Sergio Bramini, attraverso la piattaforma gofundme. È l’Associazione San Giuseppe a Credito Italia che ad oggi ha quasi raggiunto 20mila euro. Insomma, bisognerebbe spiegare ai politici, che è da più di un anno che esiste il "caso Bramini" e come sempre arrivano tardi. Ora, però, visto che sono in qualche modo arrivati, che non ci si dimentichi di lui.

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