Attualità Chiaramonte Gulfi

Chiaramonte, niente documenti sulle analisi dell'acqua

Cutello: c’è grave preoccupazione perché noi consiglieri di minoranza non siamo messi nelle condizioni di svolgere la nostra funzione e il nostro ruolo.

Chiaramonte Gulfi - Come si ricorderà, appena ieri i consiglieri di minoranza al consiglio comunale di Chiaramonte, Mario Cutello e Giovanni Garretto, avevano scritto un sollecito al dirigente dell’area amministrativa per ottenere i documenti relativi ai prelievi effettuati nelle acque di Chiaramonte dalla fine di marzo ad oggi. Com’è noto, infatti, i consiglieri hanno ottenuto solo una piccola parte dei documenti, risalenti comunque al mese di aprile. Oggi, i consiglieri hanno ricevuto una risposta. Nella nota inviata dall’area amministrativa, si legge che il dirigente si è rivolto già dal 14 maggio (con nota 7457, viene precisato) “Ai due responsabili perché fornissero in copia quanto richiesto dai citati consiglieri, al fine di dare riscontro ai richiedenti”.

Nel documento, ricevuto dai consiglieri stamani tramite PEC, viene spiegato che il responsabile dell’area tecnica ha dichiarato che gli atti richiesti “afferiscono a competenze che non sono proprie dell’area Tecnica, bensì dell’Area Urbanistica”. L’area urbanistica, d’altro canto, sostiene di aver dato tutti i documenti in loro possesso. E in effetti sono i famosi documenti parziali che Cutello e Garretto hanno ottenuto, ovvero il regolamento HCCP del Comune e i campionamenti dei prelievi nel quartiere di via Fonderia del 23 marzo. Il responsabile dell’area amministrativa rinnova, giustamente, la richiesta ai due uffici ribadendo quanto già fatto il 14 maggio, prendendo atto anche del sollecito effettuato dai consiglieri.

Anche un lettore non può esimersi di farsi qualche domanda: c’è stato un corto circuito negli uffici? Si sono persi i documenti nei meandri del Comune? Che fine hanno fatto? Perché non vengono dati, vista la regolare richiesta di accesso agli atti, ai due consiglieri? Mario Cutello, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “I nostri timori avevano un fondamento: c’è grave preoccupazione perché noi consiglieri di minoranza non siamo messi nelle condizioni di svolgere la nostra funzione e il nostro ruolo. Non mi sembra che ci siano gli elementi minimi di democrazia. Manca totalmente il controllo da parte del sindaco che avrebbe dovuto vigilare sugli uffici e assicurarsi che noi avessimo, com’è giusto, i documenti sulle analisi. Vista la mancata consegna dei documenti, faremo un esposto al Prefetto”.