Attualità Cefalù

Sposa discinta? Il vescovo: in chiesa abiti diversi dal trattenimento

Il Vescovo catanese Giuseppe Marciante, da pochi mesi trasferito da Roma a Cefalù, chiama tutti a maggior decoro

Cefalù - Un selfie davanti al presbiterio subito dopo aver pronunciato il loro "sì" è la sintesi del matrimonio vip che ha scatenato la polemica e qualche remora del vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante. Sposa troppo scollata e quel carretto di granite sul sagrato sono stati un eccesso di troppo. Forse un troppo che stroppia nella cattedrale che, ricordiamo, è anche patrimonio Unesco. Per questo il vescovo catanese, che tanti anni ha officiato a Roma, aveva specificato che avrebbe preso provvedimenti al suo rientro dall’assemblea generale della Cei.

La cattedrale è un luogo di culto innanzitutto, per questo verrà nominato un delegato vescovile che curerà gli aspetti liturgici, garantirà dignitose celebrazioni per i fedeli e vigilerà sull'appropriato svolgimento delle iniziative.

Un delegato calendarizzerà anche i matrimoni, ma attenzione: permessi ridotti e precedenza ai nubendi provenienti dalla diocesi. Inoltre, sarà lui stesso a instaurare un rapporto di conoscenza diretta con i fidanzati, seguendoli verso il giorno della celebrazione nuziale. Nella comunicazione ufficiale del pastore Marciante si legge anche che non sarà più intrattenuto il dialogo con le agenzie di pianificazione dell’evento. Si cambia, ma non tutto: i selfie sono ancora legittimi. E i social si salvano.

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