Attualità Ragusa

Delirio per Di Maio a Marina di Ragusa

Con le pinne, il costume, il canotto

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Ragusa - Con le pinne, il costume, il canotto. 34 gradi all'ombra, il vicepremier Luigi Di Maio arriva a Marina di Ragusa, tra i bagnanti in costume nella prima vera domenica d’estate. 

“Dal ‘94 non si insediava un governo senza indagati - dice Di Maio - abbiamo fatto una bella squadra ora vogliamo restituire il potere ai cittadini”, dice sotto un sole accecante indossando solo la camicia bianca. “Vi daremo degli strumenti per far decidere a voi come e se cambiare le cose - aggiunge - toglieremo il quorum dai referendum. Così non decide chi va al mare”. Poi sull’alleanza con la Lega: “Non siamo alleati con Salvini abbiamo fatto un contratto. Ci presentiamo divisi alle amministrative come alle europee”. E assicura: “Faremo il reddito di cittadinanza e i soldi li troveremo, anche in Europa”. Il comizio è terminato con l’inno nazionale. 

«Abbiamo fatto una bella squadra per il governo - ha aggiunto il neo ministro del Lavoro e vicepremier - e abbiamo scelto ministri di alto spessore. Come il ministro Tria all’Economia o come Alfonso Bonafede alla Giustizia. Qualcuno ci dava degli illusi, ci deridevano perché dicevano che non saremmo andati mai al governo. Ora ci siamo e vogliamo restituire il potere ai cittadini. Non vogliamo sfruttare il governo per esercitare un potere spicciolo».

Presenta il suo consulente, l'imprenditore Sergio Bramini: «Con la sua esperienza cercheremo di aiutare gli imprenditori. La sua esperienza non può passar sotto silenzio. Da lunedì sarà nel mio staff. Perché ci dirà come aiutare gli imprenditori come lui che hanno avuto problemi perché lo Stato non l’ha pagato. La sua vicenda parte proprio da Ragusa. Lui è fallito anche perché l’Ato Ambiente Ragusa non l'ha pagato. Gli deve 2,2 milioni di euro. Un credito enorme che non l’ha aiutato a salvare la sua azienda. Ora lui ci dirà come fare perchè non ci siano altri casi come il suo», ha detto Di Maio.

«Cambierò i vertici dei miei ministeri - annuncia -. È giusto che ci sia lo spoil system perché dopo 5 anni si creano delle incrostazioni. Magari qualcuno in qualche casella del ministero resterà ma il cambiamento parte anche dalla macchina burocratica».

«C'è una grande voglia di far bene - ha aggiunto - e dopo il rinnovamento nella squadra di governo anche la macchina burocratica va adeguata».

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