Cronaca Giarre

Cognati s'afferrano in chiesa: rissa durante le prime comunioni

Sconcertante episodio nella parrocchia Gesù Lavoratore. Il parroco: «Chi potrà riparare così tanta offesa?»

Giarre - Cognati contro nella chiesa Gesù Lavoratore di Giarre, e così d'improvviso si scatena una rissa durante la celebrazione della prima Comunione di un nutrito gruppo di bambini. E' accaduto oggi, intorno alle 13: in un clima sino a quel momento di grande festa, ormai nella fase conclusiva della funzione religiosa - ovvero giunti allo scambio delle pergamene e al successivo scatto delle foto di gruppo - alla presenza del parroco don Antonio Pennisi e delle catechiste che hanno seguito il percorso dei bambini, si è improvvisamente scatenata la baruffa, durante la quale non sono mancate pesanti invettive.

Ad originare lo sconcertante episodio sarebbero stati pregressi rancori fra due cognati, ed è poi bastata una scintilla: forse uno spintone di troppo mentre ci si accingeva a farsi immortalare in gruppo per la foto ricordo. Nel giro di pochi istanti sarebbero volati schiaffi, alcuni dei parenti sarebbero intervenuti per fermare la rissa, ma la furibonda lite sarebbe continuata per lunghi minuti, in chiesa, davanti a decine di persone e soprattutto a bambini che hanno assistito ad uno spettacolo indegno. La baruffa è poi proseguita anche davanti l’ingresso della chiesa. Nel frattempo sono stati allertati i carabinieri che hanno poi sedato la lite identificando i rissanti.

Il parroco Antonio Pennisi è poi intervenuto sulla pagina facebook della comunità parrocchiale Gesù Lavoratore: «Carissimi - ha scritto in post - oggi dopo la celebrazione della prime comunioni, durante il momento dedicato alla consegna dei ricordini e delle fotografie, siamo stati spettatori di un episodio brutto, increscioso, disdicevole. Due uomini, seguiti dalle loro signore, sono stati protagonisti di una rissa in Chiesa. Tutti ci siamo rimasti alquanto male, ma i bambini di prima comunione (e quelli presenti in assemblea) hanno molto sofferto e hanno ricevuto un pessimo esempio di violenza. Gli adulti, ovunque si trovino (a maggior ragione in Chiesa) non possono permettersi tali comportamenti. Questi modi degradano l'essere umano a bestia. La ragionevolezza, il buonsenso, il dialogo rispettoso (doni comuni agli uomini) devono essere recuperati e usati nelle relazioni sociali. I conti si risolvono con la mente e non con le mani. E soprattutto mai, mai davanti ai bambini, che vanno preservati da ogni parola, gesto o spettacolo non decente. Oggi - conclude don Pennisi - la festa dei bimbi di comunione di Gesù Lavoratore è stata rovinata: chi potrà riparare a così tanta offesa?»