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Raccoglitori di prodotti spontanei della natura? Si chiama foraging

Letteralmente vuole dire fare foraggiamento

Vi piace andare in giro a raccogliere i prodotti spontanei della natura? Amate raccogliere asparagi, lumache, erbe spontanee e aromi vari? Allora siete perfettamente in tendenza. A questa speciale attività, che da noi a dire il vero non è mai andata in declino, è stato dato anche un nome: foraging, cioè "fare foraggiamento".

In Sicilia c'è solo l'imbarazzo della scelta: il finocchietto selvatico, ad esempio, è usato come aromatizzante naturale in alcuni piatti a base di pasta (quella ad esempio con le sarde) e per insaporire la salsiccia.
Ma ci sono anche la cicoria selvatica e (l'amara) l'ortica (ottimo il risotto), la rapa e il cavolo selvatico. Tutte queste erbe spontanee sono ottime e hanno anche proprietà farmacologiche e nutrienti, tanto che i grandi chef hanno ricominciato a utilizzarle nei loro piatti. .

Scegliere di mettere in tavola prodotti selvatici è un’usanza abbastanza antica e il foraging più diffuso pare quello dedicato ai funghi. Eppure, il foraging, pur essendo un'arte antica quanto il mondo, rappresenta il cambiamento dei tempi, in accordo con il desiderio di riscoprire la natura e i suoi prodotti, naturali al 100%.
C'è da sapere che anche l'Istituto di genetica vegetale del Cnr si è interessato ai prodotti spontanei dell'Isola portando avanti uno studio sull'utilizzo delle piante selvatiche nella cucina siciliana e classificando come commestibili ben 250 specie.