Attualità Ragusa

In mille per Mieli, Paolo: Voglio trasferirmi a Ragusa

Ha presentato l'ultimo libro, "Il caos italiano"

  • https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/17-06-2018/1529265406-1-mille-mieli-paolo-voglio-trasferirmi-ragusa.jpg&size=375x500c0
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/17-06-2018/mille-mieli-paolo-voglio-trasferirmi-ragusa-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/17-06-2018/1529265406-1-mille-mieli-paolo-voglio-trasferirmi-ragusa.jpg

Ragusa - Più di mille persone hanno ascoltato stasera Paolo Mieli a Ragusa Ibla in occasione del dibattito conclusivo di "A Tutto volume". Paolo Mieli è rimasto colpito dall'attenzione che la sua venuta nel capoluogo ibleo ha riscosso. Segno di una fame e sete di politica, di confronto, di dibattito, quello che fintamente la tv ci propone ogni sera, "fra personaggi che a telecamere spente vanno poi a mangiare insieme una pizza". 

Mieli ha definito Ragusa culla di civiltà, per senso della partecipazione democratica: "Vi assicuro, io che tutto l'anno vado in giro per l'Italia a presentare libri, che mai mi sarei aspettato questa folla di persone per assistere alla presentazione di un mio libro. L'anno prossimo A tutto volume compirà dieci anni, e io voglio tornare da spettatore, anzi, mi voglio trasferire a Ragusa". 

Mieli ha quindi parlato della fragilità della democrazia in Italia, dall'Unità a oggi, dalla incapacità culturale di dividersi e di vivere la dinamica politica dell'alternanza in maniera sana e consapevole. "Di queste fragilità abbiamo pudore di parlare, anche nelle aule universitarie". 

Mieli, intervistato da Antonio Nicosia, ha presentato  “Il caos italiano”, dove prende in esame una trentina di casi di menzogne e mistificazioni che hanno inquinato il senso di verità in qiuesto Paese. Mieli ha anche ricordato le due figure di politici italiani che, pur da una condizione minoritaria, sono riusciti a incidere profondamente nella politicaitalian: Ugo La Malfa, ricordato per le sue scelte di economia politica, e Marco Pannella. Esempi da seguire nella politica di oggi, fatta di follower e like.

"Sono un uomo di centrosinistra ma guardo con benevola attenzione e interesse all'esperienza del governo Salvini-Di Maio. Di Conte non parlo, perchè conosco solo il curriculum". E alla domanda sulle responsabilità della Chiesa cattolica nell'avvento del fascismo, l'ex direttore del Corriere della Sera ha detto: "Le responsabilità della Chiesa sono al quarto, quinto posto, nell'affermazione del regime dittatoriale. Piuttosto, e lo dico da non cattolico, bisogna riconoscere che la Chiesa ci ha restituito dei giganti, nell'epoca moderna: penso a Wojtyla, a Ratzinger, a Papa Francesco". 

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1543747182-3-nifosi.jpg