Attualità Ragusa

Paolo Mieli: non sono cattolico, la Chiesa ci ha dato giganti

La chiesa? Fucina di idee e classe dirigente

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Ragusa - "Non sono cattolico". Lo ripete almeno sette volte Paolo Mieli nella serata di chiusura del festival A tutto volume, a Ragusa Ibla, e alla domanda sulla responsabilità della Chiesa sull'avvento del fascismo in Italia, sfuma spiegando che la Chiesa e la Curia di Roma non sono stati i protagonisti dell'affermazione della dittatura, quanto piuttosto formarono la classe dirigente che dal secondo dopoguerra avrebbe preso in mano le redini le sorti della nazione. Basti pensare ad Amintore Fanfani -che fu fascista-o al bibliotecario del Vaticano Alcide De Gasperi. 

"Esiste in questo paese un sentimento anticlericale, e io, da non cattolico che guarda con rispetto al cattolicesimo, vi dico: fermiamoci a Giovanni Paolo II, a Benedetto XVI e a Papa Francesco. La chiesa ci ha dato giganti. Segno che è fucina di elaborazione culturale e politica di assoluto livello". 

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